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3月28日

Tanto fumo e poco arrosto

Nicky Taylor, mamma inglese, ha cercato di dimostrare ai suoi tre figli gli effetti della marijuana. Prendendo spunto dal documentario Super Size Me, per un mese si e' fumata ogni giorno una canna di skunk, una delle piu' forti varianti della cannabis.
Ha denunciato di aver avuto attacchi di panico, paranoia, ansia, apatia, aumento di peso (11 kg.) e assoluta mancanza di concentrazione, anche per fare le cose piu' elementari.
Per meglio convincere le telecamere della BBC si e' fatta poi iniettare una dose massiccia di tetraidrocannabinolo (thc) direttamente nel sangue.
Test condotti a meta' dell'esperimento hanno notato livelli di psicosi superiori rispetto agli schizofrenici.
La signora Taylor non e' nuova a queste iniziative: lo scorso anno, sempre per la gioia delle telecamere, non si e' lavata per 6 settimane.

3月26日

IMPIANTI FOTOVOLTAICI: ITER AUTORIZZATIVI

 

Il D.Lgs. 387/03 norma a livello generale l'iter autorizzativo per la costruzione e l'esercizio di un impianto alimentato da fonti rinnovabili; essa è quindi valida anche per un impianto fotovoltaico. A livello di dettaglio però le Amministrazioni Locali rivestono oggi un ruolo determinante, in particolare nella promozione e nella pianificazione della produzione di energia da fonti rinnovabili sul proprio territorio.
Per ciò che concerne la fase autorizzativi suddividiamo gli impianti in 2 categorie: impianti di potenza inferiore e superiore ai 20 kWp.

ITER AUTORIZZATIVO PER UN IMPIANTO DI POTENZA MINORE A 20 kWp

- Denuncia di Inizio Attività (DIA) da presentare al Comune (30 giorni di silenzio assenso per l'autorizzazione);
- Comunicazione alla Sopraintendenza dei Beni Culturali (solo se in area sottoposta a vincolo): in tal caso usualmente bisogna attendere 30 + 60 giorni per l'esito autorizzativi;
- Richiesta al gestore di rete locale per l'attivazione di un impianto fotovoltaico (di scambio sul posto o di vendita), con relativa predisposizione tecnica (contatori Conto Energia e bi-direzionali).

ITER AUTORIZZATIVO PER UN IMPIANTO DI POTENZA MAGGIORE A 20 kWp

Possiamo essere in presenza di impianti con facilità di ottenimento delle autorizzazioni (ad esempio impianti fino a 50 kWp su capannoni industriali, in zone non vincolate, in bassa tensione), per i quali l'iter è similare al caso precedente, aggiungendo ad esso l'autorizzazione UTF per l'Officina Elettrica.

Viceversa, in caso di impianto con iter autorizzativi particolarmente articolato (ad esempio impianto a terra di grandi dimensioni) bisogna procedere alla Richiesta di Autorizzazione Unica alla costruzione e all'esercizio dell'impianto alla Regione o alla Provincia competenti, che a sua volta comprenderà:
- Permesso di costruire;
- Valutazione di Impatto Ambientale (se necessaria);
- Autorizzazione paesaggistica;
- Parere dell'Ente Parco (se in area protetta);
- Nulla osta autorità militari;
- Svincolo idrogeologico;
- Altre autorizzazioni specifiche per il tipo di fonte utilizzata (ad esempio la concessione di derivazione per gli impianti idroelettrici);
- Domanda di allacciamento al Gestore della Rete di Trasmissione;
- Licenza di esercizio di officina elettrica rilasciata dall'UTF;
- Richiesta al GRTN di qualifica di Impianto Alimentato a Fonti Rinnovabili (IAFR) (necessario per ottenere i Certificati Verdi, nel caso in cui non si faccia riferimento al Conto Energia);
- Convenzioni con privati per l'acquisizione di terreni o di servitù (non obbligatorie).

Queste indicazioni valgono di massima, poiché le normative regionali sono a volte molto differenziate, e l'elenco potrebbe essere non esaustivo.

3月22日

Incontro blogger e forestieri

Che bellezza...
Ieri al bar Lumiere è avvenuto l'incontro dell'anno. Blogger barlettani, emigranti barlettani, e gente legata a tutta questa rete in un solo bar........Io sono stata molto felice di conoscere finalmente mia cugina Manu, Paola Ru, Corto Pugliese e Sbaraus miei amici di blog....finalmente hanno una faccia....oddio sbaraus è pure il compagno di una mia amica di università...incredibile
Non so se c'erano i vari associati al blog di giuseppe spadaro....se c'erano non si sono presentati.....Poi Giorgio Damato che se non ti saluto per strada non prendertela così come stai conciato eri difficilmente riconoscibile!
Noi ghiandole al completo!
farei un elenco di persone ma forse è meglio allegare le foto...........
Mancante regina Nunzia e chiaramente il mago!
E poi basta a fare sarcasmo sul mio space......non avrà i commenti che hanno i vostri ma ha una sua dignità!!!!!!!!!!!
Un abbraccio e a presto
 
3月20日

Risparmio idrico: premiato il Progetto Bagnacavallo

Dal dicembre del 2003 all'aprile del 2005, 1.921 nuclei familiari di Bagnacavallo, provincia di Ravenna, hanno partecipato a un progetto pilota di risparmio idrico domestico installando miracolosi riduttori di flusso su rubinetti e docce.
I calcoli dell'Universita' di Parma hanno rilevato che il consumo totale di acqua nella cittadina e' diminuito di oltre il 10%, un dato notevole, se si considera che i riduttori operano soltanto su poco più del 40% dei consumi, esclusi, come sono, lo sciacquone, lavatrici e lavastoviglie, gran parte degli usi di cucina e la pulizia della casa.
Il progetto era stato ideato da Legambiente Emilia Romagna, Hera, e Merci Dolci, una giovane azienda attivista dell'ecologismo e dell'etica.

Che senso ha?

Pubblicità che sono costretta ad ascoltare in radio quasi ogni giorno
 
Marta: Ciao Laura, spero non mancherai alla festa sabato sera? (o giù di li)
Laura: non credo Marta, sai con mio marito che non ha un lavoro e il mutuo da pagare non posso permetterlo!
Marta: Ma è al Ninpheum
Laura: allora non posso mancare, ci vediamo sabato................
 
 
 
io non ho commenti!

Ulteriori misure per favorire la produzione da fonti rinnovabili

Sono in arrivo ulteriori misure per favorire la diffusione della produzione da fonte rinnovabile e da cogenerazione.
Sono infatti di prossima pubblicazione da parte dell’Autorità le nuove regole tecniche di connessione in alta e media tensione, definite in collaborazione con il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), valide per tutti i distributori, che sostituiranno quelle finora adottate autonomamente dalle imprese.
Dal 1° marzo sono inoltre state avviate le prime funzioni del contact center del GSE (Gestore Servizi Elettrici), dove potranno essere ottenute tutte le informazioni su rinnovabili e cogenerazione ad alto rendimento, promosso dall’Autorità con la delibera n. 312 dell’11 dicembre 2007.
L’Autorità pubblicherà a breve anche un provvedimento che disciplina la procedura di risoluzione delle controversie insorte tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche di impianti alimentati da fonte rinnovabile, secondo quanto previsto dalla legge Finanziaria 2008.
 

3月18日

Anche Emily ha 30 anni da oggi

Il suo nome è Emily
il suo soprannome è dolce fine a se stessa
segni particolari troppo attiva
 
Ebbene si oggi anche Emily entra nel club, che devo dire fino ad ora conta validissime partecipazioni molto lontane dal decadimento psico fisico!
Lei capelli al vento, occhi grandi, unghie lunghe, spalla e fronte spalla invidiabili, e dita annoverate tra le più veloci del sud nello scrivere messaggi..........tipa tosta, dolce fino a che non la punzecchi troppo dopo di che preparati alla fuga, a mille quando non dorme, determinata!
Si perchè Emily ha una testa!
Felice di essere amica tua felice di abbracciarti quando sei felice, felice che oggi ti prometto che non sarò la prima prima a ritirarmi!......facciamo la seconda?
 
Oggi alle 19,30 è il suo compleanno dopodichè fiesta! LalalalalallaalalalalllalllallallallllllalallaLLALLLLAL!
Ma non fatevi illusioni è super impegnata con l'avvocato nonchè mio fratellomiglioreamico e quello è geloso!
3月5日

Idrogeno eco-compatibile, il futuro dell'energia alternativa

Un impianto pilota per la produzione di idrogeno da batteri di origine vulcanica e i primi prototipi di alimentatori per telefoni mobili costituiti da celle a combustibile a idrogeno o alcol: queste alcune delle innovazioni scientifiche che il Consiglio nazionale delle ricerche presenterà a “Energethica”, l'appuntamento per la promozione dell'energia sostenibile che si terrà a Genova dal 6 all'8 marzo 2008.
Per produrre idrogeno a basso impatto ambientale, i ricercatori dell'Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr di Pozzuoli (Na) hanno utilizzato il batterio Thermotoga neapolitana, un microrganismo marino isolato da fumarole a largo di Pozzuoli, in grado di sopravvivere a temperature molto alte. “Il ciclo di crescita (24 ore) in terreno di scarto miscelato con sali minerali, vitamine, proteine e zuccheri”, spiegano Agata Gambacorta e Angelo Fontana dell'Icb-Cnr, “permette l'uso dei derivati di rifiuti organici come materiale di partenza, contribuendo a risolvere lo smaltimento in maniera diretta ed ecocompatibile. Inoltre, la biomassa può essere utilizzata per produrre biomolecole utili all'industria farmaceutica”. L'idrogeno ottenuto, sotto forma gassosa, potrà essere trasformato in energia elettrica attraverso innovative celle a combustibile predisposte dall'Istituto di chimica dei composti organometallici (Iccom) del Cnr di Sesto Fiorentino (Fi). “Le celle da noi realizzate non utilizzano platino ma contengono catalizzatori nanostrutturati a base di metalli di più facile reperibilità, che consentono di ottenere energia non solo da idrogeno ma anche da biocombustibili rinnovabili”, afferma Francesco Vizza, ricercatore Iccom-Cnr.

L'Istituto presenterà anche un prototipo sperimentale di un alimentatore per telefoni mobili costituito da celle a combustibile ad alcol etilico o glicerolo di origine vegetale, frutto della collaborazione con l'Azienda ACTA SPA.
Nel corso della manifestazione saranno anche illustrati i risultati di un esperimento di risparmio energetico che ha coinvolto tutti gli Istituti dell'area di ricerca del Cnr di Firenze. “Circa 23.000 m2 distribuiti su 5 edifici, con più di 200 laboratori cui afferiscono 550 unità di personale afferenti ad 11 istituti”, spiega Francesco Grazzi dell'Istituto dei sistemi complessi (Isc) del Cnr di Firenze. “L'ottimizzazione energetica degli impianti di climatizzazione e la razionalizzazione dell'illuminazione”, prosegue Daniele Alderighi, co-responsabile dello studio, “hanno consentito nel 2007 una riduzione del 17%, corrispondente in termini energetici a 675.000 kWh, in termini economici a 95.000 euro e in termini ambientali a 470 tonnellate di CO2 non emesse”.
Il convegno ‘Idrogeno: quale futuro?', giovedì 8 marzo, metterà a fuoco altri aspetti legati all'impiego dell'idrogeno in campo energetico, come quelli nel campo delle biotecnologie studiati dall'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (Ise) del Cnr fiorentino. “Stiamo selezionando ceppi di microalghe, utilizzando l'energia luminosa assorbita dal loro apparato fotosintetico per produrre idrogeno”, spiega Giuseppe Torzillo dell'Ise-Cnr. “Mentre con lo sfruttamento biotecnologico dei batteri rossi, che si riproducono utilizzando substrati organici nelle acque reflue dell'industria agro-alimentare, la produzione di biogas contribuirebbe anche ad eliminare residui dannosi all'ambiente”.

Per risolvere i problemi di sicurezza e di ingombro legati al trasporto dell'idrogeno, attualmente effettuato con bombole ad alta pressione, l'Istituto dei sistemi complessi (Isc) del Cnr di Sesto fiorentino (Fi) sta lavorando sui clatrati-idrati. “L'idrogeno, in forma molecolare, è intrappolato in ‘gabbie' di ghiaccio (a circa-140 ºC) di dimensioni nanometriche, e resta all'interno del composto fintanto che la temperatura resta bassa”, spiega Lorenzo Ulivi, ricercatore Isc-Cnr. I ricercatori dell'Isc-Cnr stanno studiando come riuscire ad ‘intrappolare' la maggior quantità possibile di idrogeno.
Infine, con lo stand ‘Isola della Toscana' sarà presente tutta l'area di ricerca del Cnr di Firenze assieme a Firenze Tecnologia (Azienda speciale della Camera di Commercio) e ad alcune imprese del settore. “Isola della Toscana rappresenta un importante occasione di incontro tra il mondo della ricerca, il sistema produttivo, le istituzioni e tutte quelle organizzazione coinvolte nei processi dell'innovazione e del trasferimento tecnologico”, dice Alessandro Schena, responsabile dell'ufficio per il trasferimento tecnologico dell'area di ricerca di Firenze. “All'interno dello stand sarà possibile conoscere altri progetti Cnr come quelli dell'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) sull'utilizzo della biomassa forestale a scopi energetici e sul Progetto Sofie, la casa in legno a prova di fuoco e resistente ai terremoti.
3月1日

Elettricità: in arrivo bonus sociale per 5 milioni di famiglie

Milano, 29 febbraio 2008 – Un bonus sulle bollette elettriche per i clienti in condizioni di disagio

economico o per chi necessiti di terapie energivore salvavita, che potrà arrivare fino a 120 euro per i

nuclei familiari più numerosi. E’ questo uno dei possibili esiti dell’atteso meccanismo di tutela

sociale

che a regime potrà riguardare circa 5 milioni di famiglie. Ad illustrarlo, è stato il Presidente

dell’Autorità per l’energia Alessandro Ortis, durante la prima puntata di ‘Energia semplice’, la

nuova iniziativa di servizio pubblico lanciata dal programma Rai ‘Uno Mattina’.

Le proposte, contenute nel recente documento di consultazione dell’Autorità (atto n. 56/07,

pubblicato sul sito www.autorita.energia.it), riguardano l’attuazione del decreto interministeriale

836 sulla "nuova tutela sociale" per il settore elettrico (pubblicato da qualche giorno). In totale,

verrebbero distribuiti nelle bollette dell’elettricità "bonus" per circa 300-400 milioni di euro a tutela

delle famiglie in difficoltà economica e di chi è costretto ad utilizzare macchinari energivori per

terapie salvavita. Secondo le prime stime, l’agevolazione annua potrà arrivare fino a circa 120 euro

per le famiglie più numerose. Inoltre il meccanismo del bonus potrà essere esteso anche al gas, a

seguito di un provvedimento approvato in questi giorni dal Parlamento.

La definizione dei dettagli operativi del nuovo meccanismo per l’energia elettrica richiederà un

accordo con l’Associazione Nazionale dei Comuni (che dovrebbero curare la "certificazione" per gli

aventi diritto al bonus) e la messa a punto, da parte degli operatori (distributori e venditori), delle

procedure applicative fissate dall’Autorità. Ciò richiederà alcuni mesi, ma il bonus per il 2008 potrà

essere corrisposto retroattivamente con decorrenza dal 1° gennaio 2008

.

La rimodulazione del sistema tariffario

Contestualmente all’istituzione del bonus, si avrà una rimodulazione del sistema tariffario che:

da una parte riduce l’agevolazione che ancora favorisce coloro che consumano poco ma non

sono "bisognosi";

dall’altra parte mantiene una progressività di prezzo a sostegno dell’uso efficiente delle risorse

energetiche, disincentivando i consumi eccessivi.

La proposta dell’Autorità è stata sottoposta a consultazione con le parti interessate (associazioni dei

consumatori, sindacati, operatori etc), che fino ad oggi 29 febbraio, hanno potuto inviare le proprie

osservazioni e suggerimenti in merito. Nel frattempo l’Autorità ha invitato l’Anci (Associazione

Nazionale Comuni d’Italia) ad aprire un tavolo per avviare le procedure necessarie rendere operative

le procedure di riconoscimento del bonus.

Il meccanismo previsto

Beneficiari.

Potrebbero ottenere il bonus due distinte categorie di soggetti tutelati:

circa 5 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico, cioè con un ISEE1 (Indicatore

di Situazione Economica Equivalente) non superiore a 7.500 euro annui, e con un contratto

di fornitura elettrica di potenza non superiore a 3 KW nelle abitazioni di residenza.

coloro che riversano in gravi condizioni di salute, ovvero che siano in possesso del

certificato, rilasciato da un medico specialista della competente Azienda Sanitaria Locale,

che attesti la necessità di macchine indispensabili per il mantenimento in vita del paziente.

Le compensazioni possono essere cumulate nel caso coesistano i motivi economici e di salute.

Valore del bonus.

La compensazione per motivi di

disagio economico è variabile in funzione della numerosità del

nucleo famigliare. Il risparmio conseguito dalle famiglie tutelate, secondo le indicazioni del decreto

interministeriale, corrisponde in media al 20% circa della loro spesa complessiva di elettricità.

Procedura per l’ammissibilità al bonus.

La procedura proposta per accedere al bonus, in sintesi, si potrebbe sviluppare nelle seguenti fasi:

I)

Presentazione della domanda.

La documentazione necessaria deve essere presentata

, da parte dell’interessato, al Comune di

residenza e deve essere composta da: i certificati, anche in forma di dichiarazione sostitutiva,

per l’attestazione ISEE; il codice fiscale; una copia dell’ultima bolletta del servizio elettrico;

l’eventuale certificazione medica con l’indicazione del periodo di prescrizione e delle

caratteristiche dell’apparecchiatura utilizzata. Essendo il bonus valido per 12 mesi, la

domanda al Comune dovrebbe essere rinnovata con cadenza annuale.

II)

Analisi della domanda.

Il Comune deve effettuare controlli sui dati allegati alla richiesta, sulla numerosità del nucleo

famigliare e sul requisito di residenza. In caso di esito positivo, il Comune rilascia al

richiedente un’attestazione in cui sono esplicitati: il buon esito della domanda; il punto di

fornitura e la numerosità del nucleo famigliare; la data di trasmissione delle informazioni al

distributore e quelle di decorrenza e scadenza dell’agevolazione.

III)

Comunicazione al distributore.

Il Comune, con cadenza mensile, aggiorna e rende disponibile al distributore di energia

elettrica territorialmente competente l’elenco dei clienti finali che hanno diritto a godere

della compensazione, completo di tutti i dati necessari.

IV)

Attivazione del meccanismo di tutela.

L’impresa di distribuzione controlla, per ogni beneficiario, la sussistenza delle condizioni

contrattuali di potenza e residenza, ovvero l’eventuale esclusione del punto di fornitura dalle

procedure di distacco programmato per i clienti che versano in gravi condizioni di salute. Poi

attiva il meccanismo di compensazione (per 12 mesi) a favore dei clienti aventi diritto, a

decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo al ricevimento della segnalazione da

parte del Comune.

V)

Obblighi del cliente finale

Il cliente finale è tenuto a segnalare al Comune, entro il mese successivo all’evento, ogni

eventuale variazione che modifichi o abbia fatto decadere il diritto alla compensazione. La

mancata ottemperanza si ritiene dovrebbe comportare, nei confronti del medesimo cliente

finale, l’applicazione di una sanzione amministrativa il cui importo potrebbe essere

commisurato alle somme indebitamente percepite maggiorate del 20%.

Accredito del bonus.

Il bonus, stabilito in un valore fisso, verrebbe accreditato in bolletta suddiviso in quote; sarebbe

limitato all’importo massimo della fattura salvo eventuali conguagli a fine anno.

In particolare, ai fini della massima chiarezza ed evidenza, la bolletta dovrebbe mantenere

l’indicazione dell’importo complessivo della spesa corrispondente al consumo effettuato,

aggiungendo in modo separato il valore del bonus, e poi il netto da pagare a carico del consumatore.

Gradualità nell’introduzione della misura compensativa.

L’accredito potrebbe essere corrisposto retroattivamente con decorrenza dal

1° gennaio 2008,

attivando così un iniziale "periodo transitorio" per non posticipare ulteriormente l’iniziativa. Infatti,

sono indispensabili alcuni mesi per attivare il nuovo meccanismo..

In particolare:

nel primo semestre 2008 le imprese di distribuzione di energia elettrica, i Comuni e i venditori

dovrebbero predisporre e sperimentare le piattaforme di scambio informatico dei dati. L’Autorità

provvederà a definire le regole per riconoscere i maggiori costi in capo ai distributori di energia

elettrica per le nuove funzionalità richieste;

durante il secondo semestre 2008, dovrebbero essere rese operative sia le procedure di

presentazione delle domande, sia il trasferimento dei dati ai distributori, attivando così il nuovo

sistema tariffario.

Per rispettare il termine di decorrenza (1 gennaio 2008), alla prima attivazione, potrebbe essere

riconosciuta, limitatamente ai clienti che versano in condizioni di disagio economico, una somma

una tantum

, commisurata al riconoscimento del maggior beneficio a far data dall’1 gennaio 2008.

Finanziamento della manovra.

Il gettito necessario, gestito attraverso un’apposita componente tariffaria ("Ucs"), sarebbe distribuito

sulla generalità dell’utenza, in modo da rendere sostenibile per il cliente finale non agevolato la

transizione verso il nuovo sistema tariffario e senza pregiudicare l’entità dell’ammontare della

compensazione da corrispondere agli utenti in stato di disagio.