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6月28日 Finalmente arriva: Vaffanculo Day
Gino e l'AlfettaVado di fretta vado di fretta non ho più tempo datemi retta Gino mi aspetta dentro un'Alfetta piena di muffa Vado di corsa vado a una festa piena di gente molto entusiasta ora non posso vado di prescia forse ritorno ma non è una promessa Vado di fretta vado di corsa quello che serve è tutto dentro alla borsa e per adesso mi basta Maria sei sempre mia sei l'unica possibile ma di Gino io mi fido un po' di più lui mi conquista e mi rilassa Gino ha i miei stessi punti di vista e per adesso mi basta Ehi ehi sono gay sono gay non sono gay, no non sono gay sono gay sono come vuoi oggi sono lui da domani poi se lo vuoi sarò lei sarò solo lei mi dirai: come fai come mai non lo sai cosa sei sei diverso da noi ma che vuoi, sono gay fatti miei che disturbo ne hai quale enorme disagio ne trai sono gay sono gay si sono gay No non sono gay, ma vorrei ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay non lo sai? o non vuoi ricordare preferisci pensare che un gay sia una sorta di errore una cosa immorale o nel caso migliore un giullare, un fenomeno da baraccone e lo tollererai solo in quanto eccezione e lo tollererai solo in televisione lo chiamano gay e tu pensi ricchione Maria sei sempre mia sei l?unica possibile ma di Gino io mi fido un po' di più lui mi conquista e mi rilassa Gino ha i miei stessi punti di vista e per adesso mi basta 6月27日 TiromancinoDopo aver visto l'esibizione di federico zampaglione al festivalbar, ho capito perchè ha scelto di chiamare così il suo gruppo.............A lui il tiro mancino glielo ha fatto la mamma a non connettere le espressioni del volto con quelle del corpo.
Esibizione rigorosamente in playback, e lui che cercava di incitare il pubblico manco stesse cantando un pezzo rock............scandaloso direbbe un mio amico di piscina
E quelle mani e la faccia ma veramente sta con claudia gerini non è possibile.
Comunque ho riso tutto il tempo sperando che il pubblico di Milano si rivoltasse come aveva fatto tempo fa con un altro cantante di cui non ricordo il nome.
Subito dopo un altro programma forte del palinsesto di italia 1:Lucignolo.......ma chi glieli scrive i testi? e poi che messaggio vuole mandare oltre al fatto di mostrare tette di ogni dimensione e culi sempre perfetti! ci fosse almeno un pò di cellulite o qualche smagliatura che almeno una va a letto più serena! 6月25日 Due volte Pisa No, non vi siete fatti un grappino di troppo. Queste due foto della Torre di Pisa sono, in realtà, la stessa foto, ma la torre di destra sembra più inclinata perché il nostro sistema visivo tratta le due immagini come un'unica scena. Questa immagine ha vinto pochi giorni fa il premio per la migliore illusione ottica dell'anno, sponsorizzato dalla Neural Correlate Society. (Cortesia F.A.A. Kingdom, A. Yoonessi ed E. Gheorghiu/McGill University)6月21日 Il caso di Federico Aldrovandi"E' morto per le botte della polizia"
La madre ha vinto la sua battaglia: quattro agenti rinviati a giudizio a Ferrara
Erano lì in aula, tutti e tre. Madre, padre, figlio minore. Si stringevano mentre ascoltavano le parole dei giudici. E quando il pm ha chiesto «con forza» il rinvio a giudizio dei quattro poliziotti, si sono stretti tra loro più intensamente. Certo, nessuno potrà restituire alla famiglia Aldrovandi l’amato figlio Federico, ma ieri, finalmente, dopo 633 giorni di silenzi, menzogne, assenze, la giustizia può iniziare il suo corso. E lo Stato, punire i suoi servitori, se hanno sbagliato. Questa orribile storia italiana è cominciata il 25 settembre 2005. Era un sabato normale per Federico Aldrovandi, 18 anni, di Ferrara. Partita a calcetto con gli amici, passeggiata col cane, qualche consegna di pizza a domicilio perché questo era il suo lavoretto part time durante le vacanze scolastiche. Poi una serata con gli amici. Tornando a casa, all’alba, forse per effetto della droga è agitato. Nelle notti di Ferrara, dove non esiste violenza metropolitana, e un ubriaco fa notizia, qualcuno avverte la polizia che c’è un giovane troppo su di giri. Gli agenti intervengono. Qualche ora dopo la famiglia viene a sapere che il loro Federico è morto. La polizia dice che si è trattato di un malore fatale. Ha fretta di archiviare il caso. I genitori sconvolti dalla morte del figlio, non hanno alcun motivo per dubitare. Il padre, che lavora nella polizia municipale, ha fiducia nei colleghi. Con delle scuse, però, la polizia gli impedisce di vedere il ragazzo morto. E quando, solo dopo parecchio tempo, lo vede nella bara con la faccia orrendamente tumefatta, capisce che qualcosa non quadra nelle frettolose dichiarazioni dell’autorità. Vuole spiegazioni. Telefona, chiede, insiste. Si trova di fronte solo silenzi. Porte chiuse. Risposte evasive. Il dolore si trasforma in rabbia. Non sono più soltanto una madre e un padre che hanno perso tragicamente il figlio, ma due cittadini, che credono ciecamente nella democrazia e pretendono la verità. La madre Patrizia non si ferma alla versione ufficiale del questore di Ferrara che giustifica l’«operato dei suoi ragazzi», non accetta le perizie mediche che insistono sul malore fatale. Sapeva a malapena come funziona un computer, studia e apre un blog per urlare il suo dolore, per presentare accuse che pesano come macigni sull’onore della polizia. In poco tempo il caso di Federico varca i confini di Ferrara. Dal mondo arrivano mail di solidarietà. Intervengono i giornali, la tv, c’è un’interrogazione in Parlamento. E’ un dolore lancinante rivivere l’agonia del figlio, ma c’è una testimone che racconta di quel ragazzo in terra, colpito violentemente dagli agenti mentre chiede pietà e aiuto. Gli Aldrovandi, sempre con pacatezza, con i soli strumenti della democrazia, con il coraggio della verità vanno avanti. Finalmente ottengono che l’inchiesta venga riaperta. Intanto in Italia è cambiato il governo, a Ferrara, il questore. Dalla cassaforte della polizia emergono nuove prove. Carte, tamponi di sangue. E una seconda inchiesta dovrà ora stabilire se ci sono state manonissioni di verbali, tentativi di insabbiamento da parte delle forze dell’ordine. Ieri mattina, dopo la lunga battaglia legale, è arrivata la svolta. Il gup di Ferrara ha rinviato a giudizio Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, i quattro agenti accusati di omicidio colposo. Come si legge nella richiesta firmata dal pm Nicola Proto e dal Procuratore capo Severino Messina, i poliziotti delle «volanti» durante l’intervento per immobilizzare Federico, si sono resi responsabili di omissioni e imprudenze. Il quadro è agghiacciante: hanno «ingaggiato una colluttazione, eccedendo i limiti del legittimo intervento». Pur in superiorità numerica, gli agenti «percuotevano Federico Aldrovandi in diverse parti del corpo facendo uso di manganelli (due dei quali andavano rotti)». Un intervento che non si è fermato nonostante il ragazzo «in più occasioni» avesse chiesto di smettere «con la significativa parola basta, mantenendo al contrario lo stesso Federico Aldrovandi, ormai agonizzante, in posizione prona ammanettato, così rendendone difficoltosa la respirazione». Sia la posizione, sia lo sforzo compiuto durante la colluttazione, sono indicate come concause del decesso. Ai poliziotti il pm ha anche contestato il colpevole ritardo con cui è stato chiamato il 118. Per gli avvocati difensori, invece, «la condotta degli agenti fu doverosa, obbligata e legittima data l’accertata situazione di pericolosità in cui essi si trovarono ad agire, come prospettata anche dai cittadini che richiesero l’intervento. Dalle indagini risulta anche che il giovane Aldrovandi aveva assunto svariate sostanze stupefacenti e che esse hanno avuto sicura incidenza sul decesso». Per Jhonny
6月20日 altro compleannomio cugino Sabino fa 40 anni
attualmente mio amico di mail quotidiana
25 anni fa io sua cuginetta preferita
devo dire che i figli di zia maria hanno sempre avuto un debole particolare per me, mi hanno sempre riempita di regali e di attenzione........sarà colpa loro che oggi sono così!
mio cugino è un uomo che nell'arco di 40 anni ha vissuto troppi dolori e se ne porta dietro tutti i segni, ma è anche uno che reagisce alla grande pur di stare in piedi......nipote preferito di mia madre insieme molto complici loro due
se dovessi esprimere un desiderio chiederei serenità con se stesso e che arrivasse qualche segno tangibile che tutti i suoi sforzi e tutte le sue battaglie non sono vani!
sto cercando nella mia mente qualche ricordo forte di noi due insieme.....e l'unico che mi arriva alla mente è anche quello che non voglio raccontare, perchè fa venir fuori le lacrime pure a me..............
Tanti auguri sabi
e comunque sei ancora un bel ragazzo anche negli anta 6月19日 Compleanno dell'ArchitettoOggi compie gli anni (non so quanti ) l'architetto.
Lui fa parte della famiglia delle ghiandole.
Testa pensante per definizione di barletta.
Lo conosco da molto tempo ma non siamo mai stati amici direttamente. L'ho conosciuto perchè era un carissimo amico di un mio ex e la cosa che mi è rimasta impressa era il fatto che aveva definito un altro mio ex un non pensante...............chiaramente salendomi direttamente ma non esplicitamente sul cazzo.............in effetti ho sempre pensato avesse un attegiamento di distacco nei miei confronti come se prendesse le distanze...........non so perchè ma anche quando frequentavo il suo locale era sempre poco socievole...............poi ho cominciato a frequentare cuoregrammatico amico di infanzia della mia ghiandola preferita nonchè molto amico dell'architetto e le cose sono decisamente cambiate, piano piano......non mi risponde hai messaggi neanche a quelli di auguri, però trovo che queste distanze siano sparite.
Cosa puoi dire a tua discolpa?
Auguri Frankie!
17 Giugno 2007Lo so che è stato due giorni fa, no non mi sono rincretinita e solo che la rubrica dei compleanni se deve esistere deve valere anche quando non ho possibilità di scrivere un post.......................in realtà sarei pure giustificata perchè in realtà ho sempre pensato che chi ha compiuto gli anni domenica fosse nata il 26 giugno.lei però si ostina a dire il contrario.
Un pò ostinata lo è Marialuisa, l amica mia più tenace, più coraggiosa, più decisa, più diretta [con me(lo sono tutte ma lei di più)], ha compiuto 30 anni domenica scorsa!
A volte la invidio, se ha un obiettivo lo raggiunge, sembra non aver mai paura di niente.
Segni particolari: dei lineamenti del viso belli e particolari, se scoppia a ridere è meglio se ti allontani se hai altro da fare perchè tanto non la smette subito, senso pratico molto spiccato.
Di lavoro è in attesa di un contratto di ricerca all'Università di Foggia dipartimento di scienza e tecnologia alimentare.............nel frattempo fa la ricercatrice senza contratto ed è pure molto brava!
Io e Misa non siamo state sempre amiche pur avendo fatto il liceo insieme, molto diverse ma fortunatamente molto cambiate oggi.
Ci siamo rincontrate qualche anno fa e piano piano abbiamo imparato a conoscerci veramente e a volerci vivere per quello che siamo..............insomma una bella amicizia......
Tesoro ti voglio un sacco di bene...........
6月14日 Tutti wind appassionatamenteIeri stavo inserendo questo commento sul blog delle ghiandole, quando splinder è andato in manutenzione e ho perso tutto!
Noi ghiandole siamo quasi tutti wind, tutti con promozioni tali che ci consentono di comunicare tra noi quasi gratuitamente, tutti tranne uno "L'Architetto". Ghiandola infiammata non fa testo in quanto ha una scheda wind il cui numero non conosce nessuno , solo io il nano e il corvasce, e quindi sarebbe inutile......però lui essendo benestante dentro (chiedetelo a Vodafone) non si preoccupa delle promozioni e comunica uguale.
Mentre tu architetto è mai possibile che ogni volta che devo mandarti un sms devo pagare 15cent. e tu manco mi rispondi!
Adesso siamo una famiglia di fatto ed in quanto tali bisogna discutere dei problemi e risolverli. Tu devi farti una scheda wind, ed io riuscirò a convincerti!
Tempo fa, prima che noi ghiandole venissimo alla luce, quando l'unica promozione esistente era la noi due, io stabilì un piano , all'interno del mio vecchio gruppo di amici, secondo il quale ognuno avrebbe potuto comunicare con tutti gratuitamente, facendo giusto una piccola catena di telefonate (premetto che ci ero quasi riuscita, se non fosse arrivata la noi wind a rovinare i miei piani). Inoltre questa cosa avrebbe facilitato l'intensificarsi di alcuni rapporti che non erano poi così confidenziali.
Riportandolo ai nostri tempi il mio piano si sarebbe sviluppato in questa maniera:
Agatalibera noi due con ghiandola infiammata
ghiandola infiammata noi due con cuoregrammatico
cuoregrammatico noi due con la first
la first noi due col fiorella
il fiorella noi due con semplice emily dolce fine a se stessa
semplice emily dolce fine a se stessa noi due con zia
zia noi due con gracy
gracy noi due con l'architetto
l'architetto noi due con agatalibera
Che ne pensate?
Se volete entrare nella catena lasciate numero wind e preferenza di inserimento
sarà poi valutata dalla commissione
E comunque architetto guarda bene come ti devi comportare
oppure, ed io sono pienamente in accordo con questo, facciamo comprare al sindaco quell'antenna di cui parlava grillo, e noi ci compriamo tutti i telefonini idonei!
Vostra Agataliberadiorganizzarelavitaaltrui! 6月13日 bomba gay |
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| Bush a Tirana: mistero dell'orologio scomparso |
| TIRANA - Il primo, e unico, bagno di folla che il presidente americano George W. Bush è riuscito a concedersi durante la tappa albanese del suo tour europeo, potrebbe essergli costato l'orologio. Le immagini trasmesse dalla televisione di Tirana "News24" mostrano che durante gli appassionati abbracci con la folla di Fushe Kruja, piccolo villaggio contadino dove il capo della Casa Bianca ha voluto concludere il suo viaggio, Bush ha perso l'orologio. Presente al polso sinistro del presidente all'inizio degli abbracci, l'orologio non lo è più pochi secondi dopo. Forse sottratto da un fan desideroso di souvenir o forse sganciatosi accidentalmente. Lo stesso presidente (che non mostra di fare alcun tentativo per recuperarlo) deve essersi accorto della scomparsa solo più tardi, quando era ormai a bordo del SUV nero blindato che lo accompagnava verso l'aeroporto. La storiella, le cui immagini hanno già cominciato a circolare su internet, è però avvolta dal mistero: quando infatti un quarto d'ora dopo Bush riappare in cima alla scaletta dell' "Air Force One" ormai pronto al decollo e rivolge l'ultimo tradizionale saluto a braccio alzato, al suo polso torna a vedersi l'orologio. Non è chiaro se sia lo stesso, oppure un altro di ricambio recuperato urgentemente durante il breve tragitto tra Fushe Kruja e lo scalo internazionale. |


Sei fresca come i muri delle chiese nei pomeriggi d’estate.
Libera come i rami d’ulivo,
silenziosa come liturgie di vepri siciliani
o chiacchierona come il suono fitto, fitto che hanno le cicale.
Ventre, anima e sangue.
A volte come le mondine di De Santis
A volte sospesa come bottiglie nei quadri di Moranti.
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