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6月28日

Finalmente arriva: Vaffanculo Day

 
L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.
Beppe Grillo
 
 
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Gino e l'Alfetta

Vado di fretta
vado di fretta
non ho più tempo
datemi retta
Gino mi aspetta
dentro un'Alfetta
piena di muffa
Vado di corsa
vado a una festa
piena di gente
molto entusiasta
ora non posso
vado di prescia
forse ritorno
ma non è una promessa
Vado di fretta
vado di corsa
quello che serve è tutto dentro alla borsa
e per adesso mi basta
Maria sei sempre mia
sei l'unica possibile
ma di Gino io mi fido un po' di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta
Ehi ehi
sono gay sono gay
non sono gay, no non sono gay
sono gay sono come vuoi
oggi sono lui
da domani poi se lo vuoi
sarò lei
sarò solo lei
mi dirai: come fai
come mai non lo sai cosa sei
sei diverso da noi
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay
si sono gay
No non sono gay, ma vorrei
ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay
non lo sai?
o non vuoi ricordare
preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione
Maria sei sempre mia
sei l?unica possibile
ma di Gino io mi fido un po' di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta
6月27日

Tiromancino

Dopo aver visto l'esibizione di federico zampaglione al festivalbar, ho capito perchè ha scelto di chiamare così il suo gruppo.............A lui il tiro mancino glielo ha fatto la mamma a non connettere le espressioni del volto con quelle del corpo.
Esibizione rigorosamente in playback, e lui che cercava di incitare il pubblico manco stesse cantando un pezzo rock............scandaloso direbbe un mio amico di piscina
E quelle mani e la faccia ma veramente sta con claudia gerini non è possibile.
Comunque ho riso tutto il tempo sperando che il pubblico di Milano si rivoltasse come aveva fatto tempo fa con un altro cantante di cui non ricordo il nome.
Subito dopo un altro programma forte del palinsesto di italia 1:Lucignolo.......ma chi glieli scrive i testi? e poi che messaggio vuole mandare oltre al fatto di mostrare tette di ogni dimensione e culi sempre perfetti! ci fosse almeno un pò di cellulite o qualche smagliatura che almeno una va a letto più serena!
6月25日

Due volte Pisa

No, non vi siete fatti un grappino di troppo. Queste due foto della Torre di Pisa sono, in realtà, la stessa foto, ma la torre di destra sembra più inclinata perché il nostro sistema visivo tratta le due immagini come un'unica scena. Questa immagine ha vinto pochi giorni fa il premio per la migliore illusione ottica dell'anno, sponsorizzato dalla Neural Correlate Society. (Cortesia F.A.A. Kingdom, A. Yoonessi ed E. Gheorghiu/McGill University)

 
6月21日

Il caso di Federico Aldrovandi

"E' morto per le botte della polizia"
La madre ha vinto la sua battaglia: quattro agenti rinviati a giudizio a Ferrara
Erano lì in aula, tutti e tre. Madre, padre, figlio minore. Si stringevano mentre ascoltavano le parole dei giudici. E quando il pm ha chiesto «con forza» il rinvio a giudizio dei quattro poliziotti, si sono stretti tra loro più intensamente. Certo, nessuno potrà restituire alla famiglia Aldrovandi l’amato figlio Federico, ma ieri, finalmente, dopo 633 giorni di silenzi, menzogne, assenze, la giustizia può iniziare il suo corso. E lo Stato, punire i suoi servitori, se hanno sbagliato.

Questa orribile storia italiana è cominciata il 25 settembre 2005. Era un sabato normale per Federico Aldrovandi, 18 anni, di Ferrara. Partita a calcetto con gli amici, passeggiata col cane, qualche consegna di pizza a domicilio perché questo era il suo lavoretto part time durante le vacanze scolastiche. Poi una serata con gli amici. Tornando a casa, all’alba, forse per effetto della droga è agitato. Nelle notti di Ferrara, dove non esiste violenza metropolitana, e un ubriaco fa notizia, qualcuno avverte la polizia che c’è un giovane troppo su di giri. Gli agenti intervengono. Qualche ora dopo la famiglia viene a sapere che il loro Federico è morto. La polizia dice che si è trattato di un malore fatale. Ha fretta di archiviare il caso. I genitori sconvolti dalla morte del figlio, non hanno alcun motivo per dubitare. Il padre, che lavora nella polizia municipale, ha fiducia nei colleghi. Con delle scuse, però, la polizia gli impedisce di vedere il ragazzo morto. E quando, solo dopo parecchio tempo, lo vede nella bara con la faccia orrendamente tumefatta, capisce che qualcosa non quadra nelle frettolose dichiarazioni dell’autorità. Vuole spiegazioni. Telefona, chiede, insiste. Si trova di fronte solo silenzi. Porte chiuse. Risposte evasive. Il dolore si trasforma in rabbia. Non sono più soltanto una madre e un padre che hanno perso tragicamente il figlio, ma due cittadini, che credono ciecamente nella democrazia e pretendono la verità.

La madre Patrizia non si ferma alla versione ufficiale del questore di Ferrara che giustifica l’«operato dei suoi ragazzi», non accetta le perizie mediche che insistono sul malore fatale. Sapeva a malapena come funziona un computer, studia e apre un blog per urlare il suo dolore, per presentare accuse che pesano come macigni sull’onore della polizia. In poco tempo il caso di Federico varca i confini di Ferrara. Dal mondo arrivano mail di solidarietà. Intervengono i giornali, la tv, c’è un’interrogazione in Parlamento. E’ un dolore lancinante rivivere l’agonia del figlio, ma c’è una testimone che racconta di quel ragazzo in terra, colpito violentemente dagli agenti mentre chiede pietà e aiuto. Gli Aldrovandi, sempre con pacatezza, con i soli strumenti della democrazia, con il coraggio della verità vanno avanti. Finalmente ottengono che l’inchiesta venga riaperta. Intanto in Italia è cambiato il governo, a Ferrara, il questore. Dalla cassaforte della polizia emergono nuove prove. Carte, tamponi di sangue. E una seconda inchiesta dovrà ora stabilire se ci sono state manonissioni di verbali, tentativi di insabbiamento da parte delle forze dell’ordine.

Ieri mattina, dopo la lunga battaglia legale, è arrivata la svolta. Il gup di Ferrara ha rinviato a giudizio Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, i quattro agenti accusati di omicidio colposo. Come si legge nella richiesta firmata dal pm Nicola Proto e dal Procuratore capo Severino Messina, i poliziotti delle «volanti» durante l’intervento per immobilizzare Federico, si sono resi responsabili di omissioni e imprudenze. Il quadro è agghiacciante: hanno «ingaggiato una colluttazione, eccedendo i limiti del legittimo intervento». Pur in superiorità numerica, gli agenti «percuotevano Federico Aldrovandi in diverse parti del corpo facendo uso di manganelli (due dei quali andavano rotti)». Un intervento che non si è fermato nonostante il ragazzo «in più occasioni» avesse chiesto di smettere «con la significativa parola basta, mantenendo al contrario lo stesso Federico Aldrovandi, ormai agonizzante, in posizione prona ammanettato, così rendendone difficoltosa la respirazione». Sia la posizione, sia lo sforzo compiuto durante la colluttazione, sono indicate come concause del decesso. Ai poliziotti il pm ha anche contestato il colpevole ritardo con cui è stato chiamato il 118. Per gli avvocati difensori, invece, «la condotta degli agenti fu doverosa, obbligata e legittima data l’accertata situazione di pericolosità in cui essi si trovarono ad agire, come prospettata anche dai cittadini che richiesero l’intervento. Dalle indagini risulta anche che il giovane Aldrovandi aveva assunto svariate sostanze stupefacenti e che esse hanno avuto sicura incidenza sul decesso».

Per Jhonny

Amo in te

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

6月20日

altro compleanno

mio cugino Sabino fa 40 anni
attualmente mio amico di mail quotidiana
25 anni fa io sua cuginetta preferita
devo dire che i figli di zia maria hanno sempre avuto un debole particolare per me, mi hanno sempre riempita di regali e di attenzione........sarà colpa loro che oggi sono così!
mio cugino è un uomo che nell'arco di 40 anni ha vissuto troppi dolori e se ne porta dietro tutti i segni, ma è anche uno che reagisce alla grande pur di stare in piedi......nipote preferito di mia madre insieme molto complici loro due
se dovessi esprimere un desiderio chiederei serenità con se stesso e che arrivasse qualche segno tangibile che tutti i suoi sforzi e tutte le sue battaglie non sono vani!
sto cercando nella mia mente qualche ricordo forte di noi due insieme.....e l'unico che mi arriva alla mente è anche quello che non voglio raccontare, perchè fa venir fuori le lacrime pure a me..............
Tanti auguri sabi
e comunque sei ancora un bel ragazzo anche negli anta
6月19日

Compleanno dell'Architetto

Oggi compie gli anni (non so quanti ) l'architetto.
Lui fa parte della famiglia delle ghiandole.
Testa pensante per definizione di barletta.
Lo conosco da molto tempo ma non siamo mai stati amici direttamente. L'ho conosciuto perchè era un carissimo amico di un mio ex e la cosa che mi è rimasta impressa era il fatto che aveva definito un altro mio ex un non pensante...............chiaramente salendomi direttamente ma non esplicitamente sul cazzo.............in effetti ho sempre pensato avesse un attegiamento di distacco nei miei confronti come se prendesse le distanze...........non so perchè ma anche quando frequentavo il suo locale era sempre poco socievole...............poi ho cominciato a frequentare cuoregrammatico amico di infanzia della mia ghiandola preferita nonchè molto amico dell'architetto e le cose sono decisamente cambiate, piano piano......non mi risponde hai messaggi neanche a quelli di auguri, però trovo che queste distanze siano sparite.
Cosa puoi dire a tua discolpa?
Auguri Frankie!
 

17 Giugno 2007

Lo so che è stato due giorni fa, no non mi sono rincretinita e solo che la rubrica dei compleanni se deve esistere deve valere anche quando non ho possibilità di scrivere un post.......................in realtà sarei pure giustificata perchè in realtà ho sempre pensato che chi ha compiuto gli anni domenica fosse nata il 26 giugno.lei però si ostina a dire il contrario.
Un pò ostinata lo è Marialuisa, l amica mia più tenace, più coraggiosa, più decisa, più diretta [con me(lo sono tutte ma lei di più)], ha compiuto 30 anni domenica scorsa!
A volte la invidio, se ha un obiettivo lo raggiunge, sembra non aver mai paura di niente.
Segni particolari: dei lineamenti del viso belli e particolari, se scoppia a ridere è meglio se ti allontani se hai altro da fare perchè tanto non la smette subito, senso pratico molto spiccato.
Di lavoro è in attesa di un contratto di ricerca all'Università di Foggia dipartimento di scienza e tecnologia alimentare.............nel frattempo fa la ricercatrice senza contratto ed è pure molto brava!
Io e Misa non siamo state sempre amiche pur avendo fatto il liceo insieme, molto diverse ma fortunatamente molto cambiate oggi.
Ci siamo rincontrate qualche anno fa e piano piano abbiamo imparato a conoscerci veramente e a volerci vivere per quello che siamo..............insomma una bella amicizia......
Tesoro ti voglio un sacco di bene...........
 
6月14日

Tutti wind appassionatamente

Ieri stavo inserendo questo commento sul blog delle ghiandole, quando splinder è andato in manutenzione e ho perso tutto!
Noi ghiandole siamo quasi tutti wind, tutti con promozioni tali che ci consentono di comunicare tra noi quasi gratuitamente, tutti tranne uno "L'Architetto". Ghiandola infiammata non fa testo in quanto ha una scheda wind il cui numero non conosce nessuno , solo io il nano e il corvasce, e quindi sarebbe inutile......però lui essendo benestante dentro (chiedetelo a Vodafone) non si preoccupa delle promozioni e comunica uguale.
Mentre tu architetto è mai possibile che ogni volta che devo mandarti un sms devo pagare 15cent. e tu manco mi rispondi!
Adesso siamo una famiglia di fatto ed in quanto tali bisogna discutere dei problemi e risolverli. Tu devi farti una scheda wind, ed io riuscirò a convincerti!
Tempo fa, prima che noi ghiandole venissimo alla luce, quando l'unica promozione esistente era la noi due, io stabilì un piano , all'interno del mio vecchio gruppo di amici, secondo il quale ognuno avrebbe potuto comunicare con tutti gratuitamente, facendo giusto una piccola catena di telefonate (premetto che ci ero quasi riuscita, se non fosse arrivata la noi wind a rovinare i miei piani). Inoltre questa cosa avrebbe facilitato l'intensificarsi di alcuni rapporti che non erano poi così confidenziali.
Riportandolo ai nostri tempi il mio piano si sarebbe sviluppato in questa maniera:
Agatalibera noi due con ghiandola infiammata
ghiandola infiammata noi due con cuoregrammatico
cuoregrammatico noi due con la first
la first noi due col fiorella
il fiorella noi due con semplice emily dolce fine a se stessa
semplice emily dolce fine a se stessa noi due con zia
zia noi due con gracy
gracy noi due con l'architetto
l'architetto noi due con agatalibera
 
Che ne pensate?
Se volete entrare nella catena lasciate numero wind e preferenza di inserimento
sarà poi valutata dalla commissione
 
E comunque architetto guarda bene come ti devi comportare
oppure, ed io sono pienamente in accordo con questo, facciamo comprare al sindaco quell'antenna di cui parlava grillo, e noi ci compriamo tutti i telefonini idonei!
 
Vostra Agataliberadiorganizzarelavitaaltrui!
6月13日

bomba gay

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo365908.shtml

Usa, Pentagono studiò "bomba gay"

Far diventare omosessuali i nemici

Per combattere i nemici, il Pentagono, negli anni Novanta, finanziò una serie di studi per produrre la "bomba gay", un ordigno non letale i cui effetti avrebbero fatto diventare omosessuali i nemici, in questo modo meno efficienti perché attirati dai propri commilitoni. Il programma, confermato dall'amministrazione americana, è stato scoperto da una organizzazione pacifista di Berkeley, in California.

Nel 1994 un laboratorio dell'Aeronautica, a Dayton nell'Ohio, aveva chiesto fondi per 7,5 milioni di dollari per mettere a punto "una bomba non letale, contenente un prodotto chimico che avrebbe fatto diventare gay i soldati nemici, con lo smantellamento delle unità perché tutti i soldati sarebbero stati irresistibilmente attratti gli uni dagli altri". In pratica un devastante mix di ormoni afrodisiaci. I soldati nemici, nelle intenzioni del Pentagono, si sarebbero gettati gli uni sugli altri preferendo il sesso selvaggio omosessuale al campo di battaglia.

L'amministrazione Usa ha confermato lo stravagante piano, precisando che qualsiasi ipotesi di questo tipo è stata successivamente abbandonata.


6月12日

Bellissima ANSA

Bush a Tirana: mistero dell'orologio scomparso
 TIRANA - Il primo, e unico, bagno di folla che il presidente americano George W. Bush è riuscito a concedersi durante la tappa albanese del suo tour europeo, potrebbe essergli costato l'orologio. Le immagini trasmesse dalla televisione di Tirana "News24" mostrano che durante gli appassionati abbracci con la folla di Fushe Kruja, piccolo villaggio contadino dove il capo della Casa Bianca ha voluto concludere il suo viaggio, Bush ha perso l'orologio.

 Presente al polso sinistro del presidente all'inizio degli abbracci, l'orologio non lo è più pochi secondi dopo. Forse sottratto da un fan desideroso di souvenir o forse sganciatosi accidentalmente. Lo stesso presidente (che non mostra di fare alcun tentativo per recuperarlo) deve essersi accorto della scomparsa solo più tardi, quando era ormai a bordo del SUV nero blindato che lo accompagnava verso l'aeroporto. La storiella, le cui immagini hanno già cominciato a circolare su internet, è però avvolta dal mistero: quando infatti un quarto d'ora dopo Bush riappare in cima alla scaletta dell' "Air Force One" ormai pronto al decollo e rivolge l'ultimo tradizionale saluto a braccio alzato, al suo polso torna a vedersi l'orologio. Non è chiaro se sia lo stesso, oppure un altro di ricambio recuperato urgentemente durante il breve tragitto tra Fushe Kruja e lo scalo internazionale.
6月11日

Haiele si è reincarnata

 
 
 
Haiele è stata la prima Opunthia (Una sua parente stretta è l'Opunthia ficus indica) a entrare in casa mia.
E' arrivata nel 99 accompagnata da un uomo romantico ma pieno di contraddizioni............ben presto l'uomo è andato via, i suoi dubbi e la sua instabilità erano troppi e l'amore che provavavamo l'uno per l'altro non bastava a renderci felici...............o sicuramente non bastava per me.
Così io e Haiele (piena di vita in antico ebraico) abbiamo continuato la vita da sole, io con i miei amici, lei con la grande famiglia di mammilarie gymnocalcium echinocactus euphorbie e altre specie, che già da tempo abitavano il mio giardino.
Lei è stata sempre piccola debole ed indifesa ed io ho fatto di tutto per farla stare in piedi...........per un periodo qualche animale notturno ghiotto delle sue spine così piccole, che quando l'accarezzavo mi si puntavano su tutta la mano, e leggere, cominciò a morsicarne le piccole foglie.
Così per proteggere Haiele l'ho portata nella mia camera, tenendola fuori di giorno e rientrandola la notte, ma lontana dai suoi fratelli e sorelle................I morsi non c'erano più ma lei continuava ad essere sempre molto debole così che per ogni nuova foglia ne perdeva una un pò più vecchia.
E' arrivato poi il giorno del mio trasferimento a bari, non ho voluto portarla con me, così ho deciso di creare uno spazio nel mio giardino dedicato ai cactus, alla sinistra della grande palma............lei è nata nel mio giardino che io avevo solo due anni....lei si sarebbe presa cura della mia Haiele.
Qualche anno fa la grande palma si è trasferita in un altro posto insieme ad altre grandi palme, e così io e mio padre abbiamo dovuto cambiare l'assetto del giardino introducendo un albero di bergamotto ed uno di corbezzolo, e spostando il giardino dei cactus sulla destra....................purtroppo haiele non ha retto i lavori anche perchè mio padre non ci va proprio leggero quando ha una zappa per le mani!..............
Venerdì è accaduta una cosa meravigliosa....Haiele si è reincarnata. E così come accade nella religione indiana, adesso ha l'aspetto di un echinocactus (i cuscini delle suocere tanto per capirci), forte con degli aculei che lasciano il segno!
A portarla da me..................sempre l'uomo romantico che nel frattempo ha fatto un pò di chiarezza con se stesso e con il mondo..........purtroppo nel tempo ha pure perso i capelli!
Ti amo tommy
Tua AgataliberadifarsichiamareHaiele
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Toda Joia Toda Beleza


Il nuovo disco di Roy Paci & Aretuska professa la sua missione fin dal titolo: confondere e mischiare suoni, idiomi, differenti mondi e musicalità. Il suono non ha nazione nè religione, é NO global, come suggerisce il titolo stesso.

Suonoglobal vanta infatti ben 5 duetti (la trascinante Toda Joia Toda Beleza con Manu Chao, E´ Meglio La Vecchiaia con Erriquez della Bandabardò, Giramundo con Pau dei Negrita, Tango Mambo Jambo con i Cor Veleno, Siente Amme con Raiz) ed addirittura una canzone "a tre", Mezzogiorno di Fuoco, che vede la partecipazione di due artisti amatissimi in Italia: Caparezza ed i Sud Sound System.
 
Toda Joia Toda Beleza mi mette una carica e un entusiasmo incredibile! si balla da solo
Ascoltatevelo in radio anche perchè io la musica sullo space non la so mettere
6月8日

Questo è veramente troppo!

 
POLITICA InviaStampaSenato, la lettera firmata anche dalla senatrice
Albertina Soliani esponente dell'Ulivo
I parlamentari scrivono: "Siamo certi di interpretare il desiderio di
molti"

La protesta di Buttiglione:
voglio il gelato alla buvette
di FILIPPO CECCARELLI


Un gruppo di parlamentari ha chiesto di aggiungere il gelato ai
prodotti serviti nella buvette del Senato
SEMBRA uno scherzo, o una insidiosa provocazione dell'antipolitica. Ma
è vero: al Senato, adesso, vogliono anche il gelato. Così ieri, a nome
di un nutrito gruppo di parlamentari, il senatore Rocco Buttiglione,
filosofo dell'Udc, e la senatrice Albertina Soliani, prodiana emiliana,
hanno scritto ai questori di Palazzo Madama una lettera che merita di
essere riportata nella sua concisa integrità documentale.

E dunque: "Ci rivolgiamo a voi con una richiesta di miglioramento della
qualità della vita in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi
pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare
in questo il desiderio di molti. E' possibile provvedere? Si tratterebbe
di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita
quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti".

E' bene a questo punto che si conoscano anche i nomi dei
senatori-questori che prima o poi dovranno respingere o accogliere l'istanza, magari
regolamentandola nelle sue molteplici varietà: ghiacciolo, coppetta,
cassata, cono, cornetto, granita, sorbetto, affogato e biscottone. Si
tratta quindi del senatore Gianni Nieddu, Ulivo; del senatore Romano
Comincioli, Forza Italia; e della senatrice Helga Thaler, autonomista
sud-tirolese. Che la coscienza del loro ruolo li ispiri, per una volta, nel
senso che riterranno più consono al bene comune. Amen.

Nel frattempo, varrà la pena di considerare come quella che in un
celebre studio affidato alla buonanima di Giovanni Malagodi veniva
cautamente definita "la condizione del parlamentare" sia oggi diventata, sic et
simpliciter, "la qualità della vita dei senatori". Ma soprattutto
colpisce, nella sollecitazione gelatiera e bipartisan, una parola che getta
una piccola luce sulla faccenda: "il desiderio".

Ecco forse la bramosa chiave di volta per comprendere come, al di là di
un facile e scontato moralismo, diversi rappresentanti della volontà
popolare abbiano smarrito il senso stesso del loro operato, e ormai non
si rendano più conto dell'effetto - per non dire la ricaduta simbolica -
che suscitano certe loro pretese.

Molto semplicemente: desiderano, anzi desiderano troppo, non pongono
tanti limiti alle loro voglie. Nel caso specifico alla loro gola. E' un
fatto che richiama l'essenza corporea e primordiale del potere;
un'impellenza biologica che non viene nascosta perché connessa al rango, allo
status, al privilegio di ostentare il proprio appetito. Ai senatori
piace il gelato: e lo vogliono. Slurp! Qui e ora. Slurp! slurp! Magari non
immaginano che uscire dal Palazzo, farsi due passi a piazza Navona
potrebbe anche fargli bene; magari non riescono nemmeno a capire come
rispetto a un innocente gelatino si possano tirare in ballo questioni così
alte. Pare di sentirli: eh, quante storie!

E' un'unica, drammatica storia, in realtà, quella dello snaturamento,
della degenerazione, della deboscia delle assemblee elettive all'insegna
di Bengodi. Tanto più irrilevanti le Camere sul piano politico, quanto
più ornamentali, confortevoli, opulente, agognate.

Il Senato, in particolare. Perché prima del gelato i senatori hanno
chiesto e ottenuto le settimane gastronomiche regionali, e poi quelle
dedicate alle province. Il collezionista dispone di fantastici comunicati
ufficiali emessi nei momenti più delicati sulle degustazioni dell'agro
pontino, "la seconda giornata sarà abbinata alla carne di bufala
bianca", oppure un dovizioso banchetto palermitano a conclusione del quale il
presidente Musotto ha fatto presente uno slogan promozionale che a dire
il vero lì dentro rischiava di suonare un po' così: "Mangio sicuro,
mangio meglio".

A metà marzo il presidente Marini ha concesso la sala degli atti
parlamentari al primo corso di sommelier per senatori. Montecitorio risponde
con i prodotti agricoli di qualità certificata. Chi vuole il lardo, chi
lo squacquerone, chi i fichi caramellati e chi i torcinelli.
Buttiglione e la Soliani, dopo tutto, sono in buona compagnia. La deriva
eno-gastronomica si fa anche dolciaria, ma non è dolce per niente il futuro
delle istituzioni rappresentative.
6月7日

Boris

userò gli occhi del cuore
per capire i tuoi segreti,
per capire ciò che pensi
nei tuoi primi piani intensi
nei tuoi piani americani
così diversi e così italiani
fatti un pò a cazzo di cane.

Userò gli occhi del cuore
Come fa un dottore cieco
Quando che opera i pazienti
stanno tutti molto attenti …..
Questo è l'incipit
 
Prendete un regista mediocre, una belloccia senza cervello, un attore che si atteggia superdivo, il solito stagista imbranato e quello sveglio, una truccatrice disinibita e un produttore un po' stronzetto, aggiungete un elettricista spaccone, un tecnico della fotografia svogliato ed infine lui, "Boris" il pesciolino rosso mascotte del gruppo e cosa otterrete? Il cast al completo della nuova serie tv targata Sky.
E' in pratica la parodia delle fiction
io lo voglio vedere come si fa?
non ho sky
Accetto inviti
il sito è www.borisblog.tv
6月5日

Tanti Auguri Sister!

La prima cosa che mi viene in mente è l'ultima boiata di Tiziano Ferro, come si permette lui a fare una canzone sulla Carrà! Cose da pazzi.......In realtà i tanti auguri sono per my sister Antonia che compie gli anni.......42 per l'esattezza 2 figli ed io venderei l'anima al diavolo per avere la sua pelle alla sua età.
Data la differenza di età non ci siamo mai vissute come sorelle! Quando lei era adolescente io ero una bambina, una bambina che doveva fare da palo quando lei si fumava le sigarette in camera, mi portava al circo e mi regalava libri..molto dolce in apparenza......ma nella mia mente ci sono un paio di ricordi che spezzano questo quadretto romantico.
1° fra tutti una mattina mi ha svegliata rovesciandomi acqua sulla testa
2° ha rotto la zampa del mio scotti solo perchè mentre lo teneva in braccio lui deve averla slinguazzata
3° lei e mio fratello mi facevano vedere i film dell'orrore quando i miei non c'erano..........mia madre per farmi riprendere , visto che non dormivo più, mi faceva certi discorsi sul cinema per me assolutamente incomprensibili ( e suppongo anche per lei ). Non ho mai visto la fine di profondo rosso solo perchè mia madre arrivata in tempo mi ha coperto gli occhi.
Da allora qualunque scena di film un pò più pericolosa e triste mi porta a cercare protezione in chi mi sta accanto.......a proposito ruggiero scusami per l'unghiata di domenica!
Poi sono diventata io adolescente e lei aveva già un figlio e poi due (visto che la mia adolescenza è finita solo qualche anno fa) ed io la terza, quella coccolata e viziata, quella a cui fare sempre regali, sempre comprensiva e disponibile con me, punto d'appoggio anche per qualche lacrima, io che di lacrime vere ne ho sempre mostrate troppo poche.
Adesso siamo donna e donna, accomunate dalle stesse espressioni, visioni di vita diverse, e cuore ereditato da mio padre a volontà
Sei stata una fortuna di sorella, spero che prima o poi possa essere io con te almeno la metà di quello che tu sei per me!
Ti amo
6月3日

Hàiele che sarei io!

  Hàiele Di Tommy Dibari
                Marzo 1999

Sei fresca come i muri delle chiese nei pomeriggi d’estate.

Libera come i rami d’ulivo,

silenziosa come liturgie di vepri siciliani

o chiacchierona come il suono fitto, fitto che hanno le cicale.

 

Ventre, anima e sangue.

 

A volte come le mondine di De Santis

A volte sospesa come bottiglie nei quadri di Moranti.

 

6月1日

Io una deficente

Tommy mi ha appena passato al telefono Picone (quello di Ficarra e Picone)
Chiaramente all'inizio non avevo capito chi fosse poi ho riconosciuto la voce.
Dialogo
Picone: Ciao Doriana
Io: ciao
Picone: che fai
Io: sono al lavoro
Picone: e anche tu sei sudista come me?
Io: si di barletta ma lavoro a bari, ev oi che state facendo?
Picone: felici perchè è l'ultimo giorno di lavoro
Io: e dove te ne vai in vacanza
Picone: la mia ragazza mi aspetta in Sardegna
Io: ah una cosa leggera!
 
Vorrei certe volte dire al mio cervello ma com'è che ti vengono fuori certe espressioni, che significato ha in italiano, vai in Sardegna ah una cosa leggera!