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9月28日 Una maglietta rossa per la Birmania"In tutto il mondo, oggi venerdì 28" Nastri rossi, gialli e ocra stamane alla stazione Leopolda di Firenze Sit-in di Amnesty International domani e sabato a Roma e Milano ROMA - Una maglietta o un nastro rosso in sostegno della Birmania. E' la parola d'ordine che corre sui blog e sui cellulari, una catena di sms per un gesto di solidarietà a favore dei monaci buddisti e del popolo birmano. Questo è l'invito che sta circolando in queste ore via sms: "In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!" (a sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa). Un testo analogo in lingua italiana circola anche nei blog: "Venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile. GRAZIE DI CUORE". Mentre gli studenti delle scuole superiori fiorentine che stamattina hanno partecipato all'iniziativa "La stazione delle idee" alla stazione Leopolda di Firenze hanno adottato un nastro rosso, ocra, giallo o rosa come segno di solidarietà per la Birmania. Un nastro verrà consegnato questo pomeriggio dagli studenti anche al ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che interverrà alla manifestazione. La sezione italiana di Amnesty International, con l'obiettivo di mobilitare opinione pubblica e governi, ha indetto due sit-in a Roma e a Milano e ha lanciato un appello on line in favore di un gruppo di parlamentari, monaci e artisti arrestati nelle ultime ore a Yangon, a Mandalay e in altri centri del paese. I sit-in - si legge in una nota dell'organizzazione - si svolgeranno domani a Roma (dalle 17.30 di fronte all'ambasciata del Myanmar, in via della Camilluccia 551) e sabato a Milano (dalle 16.30 in piazza della Scala). 9月25日 Quale luce?luce dell'animo
![]() luce lunare
![]() luce solare
![]() luce ed ombra
![]() inquinamento luminoso
![]() una luce che mi piace
![]() Un buongiorno come gli altriMattino di
![]() a tutti 9月20日 Quando si dice che non è giornata!Ecco è vero la vita è piena di sorprese e diventare grandi significa affrontare problemi e difficoltà!
Ma non tutti insieme! per ora basta ti prego
Vedere la persona che ami un pò triste e non essere in grado di rivoltare tutto
sentirsi anche un pò in colpa
tenere tutto dentro
groppo in gola
non vorrei essere qui
vorrei schiacciare stop prendere due giorni
sognare
e poi ritornare qui
September Song
9月19日 NuvolariNuvolari e' 9月14日 un impianto fotovoltaico ´popolare´Si chiama ´un ettaro di cielo´ ed è l'iniziativa lanciata dalla Belvedere di Peccioli (Pisa), società che da dieci anni gestisce una discarica per lo smaltimento di rifiuti. Si tratta di una sottoscrizione di obbligazioni da parte dei cittadini per costruire un impianto fotovoltaico. I cittadini con l'investimento guadagnerebbero anche sul risparmiano di energia elettrica. I cittadini toscani, ma anche quelli di altre regioni, potranno partecipare alla produzione di energia, acquistando una o più quote del valore di 3.000 euro, equivalenti a un chilo watt elettrico di potenza installata (Kwp), per poi beneficiare di un conto energia nei confronti del gestore e, di conseguenza, vedere diminuire i costi della bolletta.
Lo potremmo fare anche noi.
La società con cui collaboro vorrebbe installare una centrale da 1MW che consentirebbe loro di autofinanziarsi, sarebbe carino mettere all'interno partecipazioni di persone che vorrebbero realizzare un impianto fotovoltaico ma non lo fanno o perchè non hanno lo spazio (vedi chi abita nei condomini) o perchè magari non hanno i fondi in quanto un impianto per una famiglia dovrebbe essere di almeno 3kW (per cui il costo arriverebbe a 20000 €compreso di IVA).
Insomma siamo già arrivati all'apice dell'inquinamento, in questi giorni non si parla di altro che di aumento di gradi °C della temperatura. Abbiamo bisogno di incrementare la produzione di energia rinnovabile.Ci sono i finanziamenti leggete informatevi.
Il solare si presta per quella che si chiama generazione distribuita anzichè centralizzata, ma in mancanza della prima anche la centrale fotovoltaica va bene.
Investendo 6000€ se ne guadagnano 12000€ nell'arco dei ventanni!
Cazzo facciamo qualcosa
Per primi i Comuni
9月12日 La Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici 2007![]() Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare ha indetto la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici, per far nascere e sostenere una politica efficace e condivisa dai cittadini, dalle pubbliche amministrazioni, dal mondo del lavoro, dalle aziende, dall’ambiente della scienza e della ricerca. L’obiettivo principale è prevenire i danni del cambiamento climatico nel nostro Paese. La Conferenza Nazionale, organizzata dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi tecnici - APAT, assieme al sistema delle agenzie ambientali (Arpa/Appa), si svolgerà il 12 e il 13 settembre 2007 a Roma. Ma già dal 21 giugno è iniziato un percorso di approfondimento sui temi in cui si articola il cambiamento climatico (desertificazione, erosione delle coste, scioglimento dei ghiacciai, dissesto del territorio, siccità del Po) e sulle politiche di adattamento del territorio e degli stili di vita. Altri appuntamenti hanno trattato la salute in relazione al clima e l’inventario nazionale dei gas serra, e ulteriori iniziative sono ancora previste dopo la Conferenza. Si passa oggi dall’allarme all’azione, dal problema all’avvio delle soluzioni da mettere immediatamente in campo per tutelare il presente e il futuro del nostro Paese. Lo potremo fare solo assieme: il clima cambia, ora, per tutti. 9月7日 V-DayFinora per quel che ne ho sentito io, ne radio ne tv ne hanno parlato.
Solo ora a radio deejay nella trasmissione del trio medusa stanno intervistando telefonicamente Beppe Grillo. Questo ci deve dare la maggiore consapevolezza che questa sarà una manifestazione solo del popolo, per una legge di giustizia!
A domani
![]() 9月5日 Mattino di pioggiaQuesta mattina la 16bis (strada che ogni giorno percorro per andare al lavoro), era più bella del solito.
Io ero completamente assonnata ma ho fatto il viaggio con un meraviglioso arcobaleno alle spalle che scrutavo dal mio specchietto retrovisore, rischiando di tanto in tanto di ritrovarmi sull'altra corsia, e i raggi di luce che filtravano dalle nuvole all'orizzonte!
La cosa più bella che c'è della pioggia è l'odore e gli arcobaleni, per non parlare dell'aspetto pratico ovvero l'uva in campagna aveva bisogno di acqua.
A proposito un pò di Wikipedia:
L'arcobaleno è un fenomeno ottico e meteorologico che produce uno spettro (quasi) continuo di luce nel cielo quando il Sole si riflette sulle gocce rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana. Visivamente è un arco multicolore, rosso sull'esterno e viola sulla parte interna; la sequenza completa è rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Esso è la conseguenza della dispersione e dalla rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce stesse. In rari casi, un arcobaleno lunare, o notturno, può essere visto nelle notti di forte luce lunare. Ma, dato che la percezione umana dei colori in condizioni di poca luminosità è scarsa, gli arcobaleni lunari sono percepiti come bianchi. 9月4日 Non perdere di vista la profondità del reale e recuperare il centro della vitaHo trovato questo brano navigando su Internet.................non dice probabilmente nulla di nuovo, ma sono cose che molti di noi tendono a dimenticare o a non prestarvi la giusta attenzione! buona lettura Achille Rossi scrive Voglio cominciare citando un sociologo italiano, Sabino Acquaviva, che già negli anni Settanta scriveva: "Come siamo consumati da questa civiltà dei consumi!" . Io penso che anche oggi la sua osservazione sia non solo vera ma ancora più disperante. Siamo immersi in una società del superfluo, dell'abbondanza, del consumo che rende tutto uguale e ci impedisce di cogliere l'essenziale.
Ici, un avverbio costa caro!
La Chiesa è esentata per gli immobili ad
uso non "esclusivamente" commerciale PIERLUIGI FRANZ
ROMA La «patata bollente» dell’esenzione Ici sugli immobili della Chiesa e degli enti ecclesiastici destinati in Italia ad attività commerciali remunerate (alberghi, pensionati, ostelli, centri vacanze, ristoranti, negozi, uffici, banche, cinema, cliniche, università, ecc.), cioè non direttamente legati al culto, denunciato dal sottosegretario all’Economia Paolo Cento (Verdi), è un classico «pasticcio all’italiana» per colpa di un avverbio maldestramente inserito nella legge. In ballo ci sono imposte sugli immobili per circa 700 milioni di euro (secondo l’Anci) o addirittura per circa 1 miliardo (secondo stime vaticane). Il mancato introito crea un buco nelle casse dei Comuni e, in parte, dello Stato. Ora l’Italia rischia di essere sanzionata dall’Unione Europea per violazione della concorrenza. Difatti, per vanificare gli effetti di una clamorosa sentenza emessa nel 2004 dalla Cassazione che aveva dato torto alla Chiesa costringendola anche a pagare 5 anni di arretrati, il 2 dicembre 2005, ricorrendo al voto di fiducia, il governo Berlusconi, come chiedeva la Cei (Conferenza episcopale italiana), esenta dall’Ici le attività commerciali svolte da confessioni religiose e onlus. A parole il governo Prodi si prefigge di cancellare subito la riforma, ripristinando il pagamento dell’Ici sugli immobili degli enti ecclesiastici destinati allo svolgimento di attività commerciali. Ma l’art. 39 del decreto legge Bersani, scritto in perfetto «burocratese», lascia di fatto in vigore l’esenzione. Tutto ruota attorno all’avverbio «esclusivamente», che trae in inganno persino il senatore Natale Ripamonti (Verdi), relatore di maggioranza. Nel suo documento presentato in Senato nel luglio 2006 afferma che «l’art. 39 ripristina il pagamento dell’Ici per gli enti ecclesiastici e le Onlus relativamente agli immobili in cui vengono svolte attività esclusivamente commerciali. La stima prudenziale è di 100 milioni di Euro». Poi, però, Ripamonti si accorge che nella frase c’è qualcosa che non va e che occorre cancellare l’avverbio «esclusivamente». Presenta quindi un emendamento, altrimenti sarebbe rimasto tutto invariato. In pratica, per aggirare la nuova legge Bersani bastava che presso l’immobile in cui ha sede un’attività commerciale gestita della Chiesa vi fosse un luogo di culto cattolico per far sì che tale attività commerciale fosse interamente esentata dal pagamento dell’Ici. L’emendamento Ripamonti e quello di altri senatori finisce però nel cestino per il voto di fiducia a Palazzo Madama. Successivamente torna alla carica il deputato della Rosa nel Pugno Maurizio Turco; ma il 18 novembre scorso una sua proposta viene bocciata a larghissima maggioranza (435 no e appena 29 sì). L’esponente della Rosa nel Pugno ricorda che l'Unione Europea nei mesi scorsi aveva indotto la Spagna ad adeguare il regime Iva che favoriva la Chiesa cattolica, e che la Corte di Giustizia Europea prevede che gli aiuti di Stato si applicano ad ogni soggetto che eserciti un’attività commerciale, senza privilegi per alcuno, vigendo il divieto di concorrenza sleale. Il verdetto di Bruxelles è atteso per fine anno. Anche se non esiste un censimento preciso si può affermare che una parte significativa dei beni immobili di Roma è in mano alla Chiesa e ad enti ecclesiastici. Nella capitale gli istituti religiosi che non pagano l'Ici in base al Concordato ed alle successive leggi in vigore causano al Comune di Roma un mancato introito di circa 20 milioni di euro l'anno. Gran parte del Centro storico di Roma appartiene al Vaticano, compresi beni extraterritoriali: molti collegi e case generalizie, abitati ora da pochi religiosi, sono stati trasformati in alberghi a 4 stelle, residence e pensionati di lusso. Dare un valore commerciale a questo «impero» è praticamente impossibile. Ci si può trovare indifferentemente di fronte a ettari di terreno edificabile o al palazzetto storico pronto alla ristrutturazione. Nel 2003 su circa 100 mila immobili appartenenti in Italia alla Chiesa e ad enti ecclesiastici si contavano nel campo dell’istruzione 8.784 scuole, suddivise in 6.228 materne, 1.280 elementari, 1.136 secondarie e 135 universitarie o parauniversitarie, 5 grandi università oltre a 2.300 musei e biblioteche. Poi 4.712 centri di assistenza medica, suddivisi in 1.853 ospedali e case di cura, 10 grandi ospedali, nonché 111 ospedali di media dimensione, 1.669 centri di «difesa della vita e della famiglia», 534 consultori familiari, 399 nidi d’infanzia, 136 ambulatori e dispensari e 111 ospedali, più 674 di altro genere. Il tutto per un valore globale di alcune centinaia di miliardi di euro. Infine, 118 sedi vescovili, 12.314 parrocchie, quasi altrettanti oratori, 360 case generalizie di ordini religiosi, un migliaio di conventi maschili o femminili e 504 seminari. Oltre agli attuali benefici fiscali sull'Ici, la Chiesa beneficia di circa 930 milioni di euro l’anno grazie all’8 per mille (dal 2007 c'è anche la novità dell'ulteriore 5 per mille). Vanno poi aggiunte le donazioni liberali dei contribuenti a favore della Chiesa, detraibili dalle denunce dei redditi fino a circa 1000 euro, nonché l’esenzione totale sui lasciti testamentari di beni mobili ed immobili da parte dei fedeli. In base ai Patti Lateranensi sono esenti da Irpef gli stipendi dei dipendenti della Santa Sede e le loro pensioni. Per la Chiesa sono poi previsti sconti sull'imposta Ires, nonché esenzioni Iva sul gas metano e anche sulla fornitura dell’acqua, tanto che è ancora aperto un contenzioso di circa 30 milioni di euro con l’Acea. |
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