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ブログ


5月10日

Raccolta adesioni

FAMOLO DAY
perchè agli italiani piace essere liberi di farlo!
 
 
 
 
5月9日

Auguri papà

Oggi è la volta dei 68 anni del mio papà
tempo fa gli avevo scritto delle cose che racchiudevano un pò i momenti significativi vissuti insieme.
quando glieli ho letti mi ha chiesto se mi sentissi bene!
Questo è mio padre
mio padre è quello che mi ha regalato sempre tutti i miei sogni
mio padre è quello che quando ero piccola, veniva a darmi un bacio prima di andare a lavoro
mio padre è il padre con le mani più ruvide che ci siano ma che quando mi accarezza lascia solo segni di dolcezza
mio padre è quello che non mi chiede come sto perchè è compito della madre, lui dice solo partiamo
mio padre è quello che mi promette ogni volta un acquario se solo smetto di fumare
mio padre è quello che quando ho fatto la prima vendemmia con lui era fiero e orgoglioso di me, neanche mi fossi laureata in medicina (suo sogno avere un figlio medico)
mio padre è quello che si incazza se lascio il pulsante del televisore acceso
mio padre è quello che mi dice "bevi un pò di vino così metti un pò di colore in faccia"
mio padre è quello che fa rumore quando mangia e che bestemmia facilmente
mio padre è quello che mi ha insegnato ad amare senza misura
mio padre è un padre che piange e che ride
mio padre è quello che sarà sempre dalla mia parte, fermo dal lato del sole pronto a darmi solo la parte migliore di se stesso.
auguri Pasquale!
5月8日

Un pò di auguri

Inauguro così una nuova rubrica

quella degli auguri alle persone speciali
In fondo non c'è cosa più bella del compleanno, ma anche il non compleanno se la cava bene
ma questo lo facciamo fare a chi come la sottoscritta preferirebbe il paese delle meraviglie alla luna
Oggi sono in tre a compiere gli anni
Primo fra tutti, meraviglia delle meraviglie, artista dalla nascita, mille riccioli rossi ed un cuore di panna, l'unico inimitabile mio terzo nipote pasqualino
Nasce piangendo l'8 maggio del 2000 e fu subito nuovo millennio
ben presto diventa il migliore amico mio e di Daniele (mio secondo nipote)
mentre era in grado di distinguere il sesso e fascia d'età di ogni elemento della famiglia, di me diceva che ero maschio ed avevo due anni
ascoltava bregovich e rideva e saltava e giocava
il suo spirito d'osservazione non ha mai trovato orizzonti
per diversi anni la sua caratteristica è stata cadere ovunque se ne  presentasse la possibilità
per le scale con la sua moto, sui miei cactus le più eclatanti!
tanti auguri amore mio
 
Seconda Antonella Bollino
L'ho conosciuta diversi anni fa ai tempi dell'Einaudi a piazza Sant'Antonio
donna delle mille lotte e mille passioni
la sua voce è melodia
attualmente insegna yoga
compagna di bicicletta e di porto
in codice noi due siamo capelli al vento e testa di fuoco
 
Terzo Beppe Manna
giovane genio dell'ingegneria
compagno di studi per fortuna no
vista la differenza d'età
sempre molto disponibile......purtroppo non lo vedo più anche se fa chiaramente parte della mia mailing list
Auguri a tutti e al prossimo compleanno!
 
 

!!!!!!!!!!!!!!!!!

Siracusa/ Prete ubriaco picchia e rapina una donna rumena
Lunedí 07.05.2007 11:32
Non un malvivente qualunque, ma un sacerdote ortodosso che ha vestito i
panni del rapinatore dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo. E' stato arrestato dai carabinieri della tenenza di Floridia, in provincia di Siracusa, avvertiti dalla vittima dell'aggressione, anche lei romena come il prete. Nel carcere di Cavadonna ieri sera è finito Eusebiu Andrei, 40 anni, che, dopo gli accertamenti dei militari, è risultato essere un sacerdote di rito ortodosso.
   
L'aggressione sarebbe avvenuta, secondo gli inquirenti, mentre la donna stava per rientrare a casa. All'improvviso si è vista piombare addosso un uomo che ha iniziato a colpirla a calci e pugni e poi le ha strappato la borsa dalle mani, impossessandosi del portafogli con dentro 55 euro. Quindi il rapinatore è scappato, ma la vittima ha avuto la prontezza di avvertire immediatamente i carabinieri con una telefonata al 112. L'uomo è stato rintracciato poco dopo, ancora nei pressi dell'abitazione della vittima e con addosso il bottino dell'aggressione. I militari si sono subito accorti che era completamente ubriaco
5月3日

da Viva Radio Due

Moccia: sto preparando una traduzione di 3 metri sopra il cielo in americano
Baldini: e la fa lei personalmente
Moccia: si perchè il mio editore ha detto che peggio della versione in italiano non può essere scritto.
solo che gli americani mi hanno chiesto di cambiare il titolo.
Baldini: e come si chiamerà?
Moccia: tre metri sopra il Mac Donalds, è la storia tra Cis e Burger che non riescono a fare l'amore perchè separati da una sottiletta.
Ma ad un certo punto c'è il colpo di scena, lei trova il cetriolo!
4月30日

diario del finesettimana

Che dire Napoli non poteva regalarci di più!
Momenti di poesia che si intrecciano a paradossi di vita comune.
Abbiamo girato e visto tanto
Sentito i differenti punti di vista di diversi tassisti sulla situazione attuale del comune di Napoli
tutte discordanti fra loro ovviamente
e per ogni confidenza fatta un euro in più segnato sul tassametro
Il primo, sentendo che eravamo di bari si è ricordato dei bei vecchi tempi in cui faceva napoli bari vecchia e viceversa 4 volte al giorno.
Il suo un lavoro duro ed "onestissimi" IL CONTRABBANDIERE
Poi pranzo da Antonio & Antonio accompagnato da un ottimo fiano d'avellino, caffè da zi teresa nel borgo marinaro, poi piazza del gesù piazza san domenico, spaccanapoli, sfogliatella da scaturchio con ricotta morbida dal retrogusto di buccia d'arancia
Ho anche incontrato casualmente Mirta mitica segretaria del Politecnico di Bari dove ho fatto per ben due volte il part time
un pò di acquisti una vista notturna di tutta napoli da un posto al vomero di cui non ricordo il nome...............poi un altro mala portato dall'amico partenopeo fratello nuzzolo direttamente dall'india
poi visita al san carlo al chiostro di santa chiara maiolica cotto e agrumeto sotto lo stesso cielo, e infine un passaggio rapido più per curiosità di tommy che mia visto che ci ho pure dormito due volte, ai quartieri spagnoli.
(pure a napoli stanno lucchetti ovunque che cazzo a combinato Moccia!)
pranzo da ciro e un ritorno a casa nella mia macchina a recuperare tra i vari cd le colonne sonore del nostro amore
che dire sono felice!
4月27日

buon

Ed ecco avvicinarsi un altro fine settimana
per chi come me non aspetta altro che spegnere per un pò il suo pc
per chi come me andrà al mare tempo poco nuvoloso permettendo
per chi come ruggiero si rifiuterà di passare tutta la giornata al mare
per chi come me incontrerà il suo amore distante a Napoli
per chi come beppe voleva venire a napoli con noi
per chi come grazia con la sua nuova bici verde militare passeggerà per il lungomare
per chi come zia farà qualche serata lounge per qualche locale barlettano
per chi come emily non farà altro che pensare al suo imminente viaggio in africa
per chi come la piccola sara che dirà ti amo a chiunque saprà renderla felice anche solo per un istante
per chi come flora ritornerà a casa
per chi come luigi continuerà a lavorare
per chi come serena vedrà inaugurare la sua nuova creatura artistica (non chiedetemi di che si tratta)
per chi come tutti quelli che conosco cercheranno di godersela alla grande
 
Buon fine settimana a tutti!
 
4月23日

MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO

Dagli sceneggiatori de "La meglio gioventù" un film ricco di emozioni

la politica serve solo a creare uno scenario comico e grottesco al tempo stesso, per il resto solo lacrime e sorrisi

con la musica di Nada a chiudere con una scena meravigliosa

Elio Germano un grande!

Andate a vederlo

 

miofratellofigliounico07.jpg

 

 

4月20日

Fantadeejay

Per un momento ho avuto l'illusione di essere tra i primi 100 poi è cominciata la discesa rapida. Ora sono a quota 2000 su circa 27000 iscritti. Chiedo ufficialmente aiuto.

 

TITOLARI

GIOCATORE SQUADRA RUOLO MV FM MVUG FMUG CONTRO
FONTANA Alberto PAL P 6.404 5.346 6.750 4.750 PARMA
BARZAGLI Andrea PAL D 6.183 6.200 6.500 6.500 PARMA
MATERAZZI Marco INT D 6.359 6.859 5.750 5.750 siena
MEXES Philippe ROM D 6.391 6.609 6.500 6.500 atalanta
DONI Cristiano ATA C 6.470 7.450 5.500 5.000 ROMA
FIGO Luis INT C 6.139 6.065 7.250 7.250 siena
KAKA' Ricardo Izecson Leite MIL C 6.224 6.862 7.250 10.250 CAGLIARI
SEMIOLI Franco CHI C 6.115 6.269 6.500 6.500 LIVORNO
RONALDO Luis Nazario MIL A 6.500 7.864 6.750 9.750 CAGLIARI
TONI Luca FIO A 6.446 8.071 6.250 6.250 lazio
TOTTI Francesco ROM A 6.525 8.025 8.000 14.000 atalanta

PANCHINA

GIOCATORE SQUADRA RUOLO MV FM MVUG FMUG CONTRO
FORTIN Marco CAG P 5.926 4.721 - - milan
BERTOTTO Valerio SIE D 5.830 5.790 - - INTER
BALESTRI Jacopo TOR D 5.740 5.640 6.000 6.000 empoli
ADRIANO Pereira da Silva ATA D 5.736 5.653 5.250 4.250 ROMA
MANFREDINI Christian LAZ C 5.824 6.118 5.750 5.750 FIORENTINA
ARDITO Andrea TOR C 6.139 5.889 6.500 6.500 empoli
ROSSI Giuseppe PAR A 6.269 7.192 5.500 5.500 palermo

da Provaci ancora, Sam

- C'erano dei tipi che davano fastidio a Julie e gli ho dovuto dare una lezione.
- Sei tutto intero?
- Sì sto benone. A uno gli ho dato una botta col mento sul pugno e a quell'altro una nasata sul ginocchio...
 
Woody Allen
4月19日

Un alternativa alla plastica

Molti di noi da anni continuano a fare raccolta differenziata sperando che la plastica non venga incenerita insieme agli altri rifiuti.
In realtà i costi energetici per il riciclo della plastica sono troppo elevati per cui alla fine la nostra raccolta differenziata serve ad accumulare tale materiale che prima o poi finisce comunque nell'inceneritore.
La soluzione dovrebbe essere non consumarla proprio.
Comprare bottiglie d'acqua in vetro, magari con vuoto a rendere, e per il resto utilizzare materie prime alternative.
A tal proposito una proposta viene da Terni.
L'ho scoperto grazie al mio amico Paciolla "Vello d'oro" che ha intenzione di curarne la distribuzione.
Il materiale in questione è il MATER-BI, semplicemente mais!
Di seguito tutte le informazioni utili

Biodegradabile e Compostabile per natura.
Dal Mais al Mater-Bi™: il nuovo biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili. Prodotto nello stabilimento di Terni, il Mater-Bi™ si presenta in forma di granulo e può essere lavorato secondo le più comuni tecnologie di trasformazione, per produrre prodotti bioplastici dalle caratteristiche equivalenti alle plastiche tradizionali ma perfettamente Biodegradabili e Compostabili. I prodotti in Mater-Bi™ dopo l'uso si biodegradano mediamente nel tempo di un ciclo di compostaggio.

Versatile come la plastica.
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Dalla ricerca più innovativa.
L'amido è presente in natura in forma cristallina con molecole lineari (amilosio) e ramificate (amilopectina). Partendo dalla rottura della struttura originaria dell'amido (destrutturazione), i ricercatori Novamont sono riusciti a ricreare un nuovo ordine sovramolecolare attraverso la formazione di complessi tra l'amilosio e molecole naturali o di sintesi. Questi complessi creano un nuovo ordine cristallino aumentando la resistenza all'acqua e cambiando le proprietà meccaniche dell'amido originale, senza modificarne la struttura chimica e potendone graduare le caratteristiche.

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4月17日

Allarme clima: le conclusioni dell'Intergovernmental Panel for Climate Change

Riunitisi a Brussels nei giorni scorsi gli studiosi hanno confermato, in occasione della presentazione della seconda parte del Rapporto sul clima, l'allarme clima già lanciato all'inizio dell'anno
 
Sono recentissime le ultime conclusioni dell Ipcc (Intergovernmental Panel for Climate Change), la più importante commissione di studio delle Nazioni Unite sul surriscaldamento globale, riguardo alla salute del nostro Pianeta. Riunitisi a Brussels nei giorni scorsi, gli studiosi hanno confermato, in occasione della presentazione della seconda parte del Rapporto sul clima, l'allarme clima già lanciato all'inizio dell'anno.
 
I nati nel 2007 vivranno in un mondo più caldo, dalla tendenze meteorologiche considerevolmente modificate e in cui il mare salirà di 18-59 cm entro il 2100 a causa dello scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e dell'Antartico.
Nelle conclusioni degli esperti del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico viene però precisato che valutazioni peggiori non possono essere escluse dal momento che non si può prevedere con esattezza il comportamento del ghiaccio che ricopre l'Antartico e la Groenlandia. Inoltre le oscillazioni nelle previsioni dipenderanno dalle quantità di anidride carbonica, il principale tra i gas-serra, che in concreto saranno immesse nell'atmofera. Quindi si deduce che la prova assoluta non sarà disponibile prima che sia troppo tardi.

"Il riscaldamento del clima sulla Terra durerà per oltre un millennio - hanno inoltre affermato gli esperti nel rapporto sul cambiamento climatico - e la temperatura si innalzerà fra l'1,8 i i 4 gradi entro il 2100". Quello che sconcerta è che, a parere degli esperti, i disastri del clima sono al 95% colpa dell'uomo.
I risultati di quest'anno rappresentano la prima revisione in sei anni delle prove scientifiche relative all'effetto-serra e alle sue conseguenze potenzialmente disastrose: l'ultima risaliva al 2001, quando la proiezione parlava di un incremento nella temperatura della superficie terrestre nell'ordine di 1,4-5,8 gradi. Ora gli studiosi, che hanno utilizzato un metodo di calcolo più aggiornato, hanno ridotto la forbice tagliando sia l'estremo positivo che quello negativo.

"Di fronte a questo scenario – affrema Roberto Della Seta, presidente di Legambiente - è giunto il momento che la politica italiana si associ a chi, da Blair a Cameron in Inghilterra, a Royal e Bayrou in Francia, a Obama e Schwarzenegger negli Usa, sembra aver capito l'importanza della scommessa sul clima. Non possiamo continuare a limitarci a recepire a fatica le decisioni comunitarie e internazionali - continua -, serve una politica energetica che, invece di rilanciare stupidamente il carbone, ne riduca il consumo insieme a quello del petrolio e al trasporto su gomma, potenziando di contro le fonti pulite, come il solare e l’eolico, il risparmio energetico e la ricerca sulle nuove tecnologie. Una strada sulla quale l’Italia è più in ritardo di quasi tutti i Paesi europei, sebbene ridurre i consumi di petrolio e carbone sia per noi, che importiamo gran parte dell’energia fossile, un interesse anche economico". Secondo Legambiente da quando il Protocollo di Kyoto è stato firmato nel 1997, – ricorda Legambiente - le emissioni prodotte in Italia sono infatti considerevolmente aumentate, giungendo oramai a un più 12,2 per cento. L'Italia, che si è impegnata a ridurre le emissioni del 6,5% entro il 2012 rispetto ai livelli del 1990, si ritrova ora a più 18,6%. Eppure proprio il nostro Paese che si trova ai margini meridionali della zona temperata, è uno dei più colpiti dalla rottura degli equilibri climatici. Negli ultimi vent’anni le temperature medie in Italia sono cresciute di 0,4 °C al Nord e di 0,7 °C al Sud.

4月16日

Buongiorno

Andate sul sito internet http://maps.google.it/

scegliete "indicazioni stradali" e digitate da Padova a New York, andate al

punto 38 del percorso e ...............avrete una bella dritta

4月13日

Alex Baroni

 
CAMBIARE
 
 
Ti nasconderai
dentro i sogni miei
ma io non dormirò,
mi dovrà passare ...
E quanti amori avrai
che cosa gli dirai
e quanto anche di me,
io dovrò cambiare ...
Amore non mi provocare
arriverò fino alla fine di te
Amore mi dovrà passare
per restare libero…. cambiare ...
Ti nasconderai,
dentro gli occhi miei
ma io non guarderò,
io dovrò cambiare ...
Amore che non può volare
resterai qui fino alla fine di me
Amore mi dovrà passare
Per diventare libero…. cambiare ..... cambiare .....
Combatterò con le mie notti bianche
Combatterò devo ricominciare a inventare me .....
Amore non mi provocare
arriverò fino alla fine di te
Amore mi dovrà passare
per restare libero… cambiare ...
..... e per non cadere più, cambiare
4月10日

da un articolo di Repubblica

ma perchè di queste cose non parla la chiesa
ma perchè le famiglie anzichè organizzare manifestazioni ridicole quali il family day,
non si preoccupano di queste cose?
leggete è importante

CRONACA InviaStampaFirenze, le vittime scrivono al Papa: "Abusi su
donne e bambini per anni"
Gli episodi dal 1975 in poi. Nel 2004 le prime denunce alla Curia.
Trasferito il prete sotto accusa
Sesso e violenze
scandalo in parrocchia
di MARIA CRISTINA CARRATU'

FIRENZE - Anni di violenze, psicologiche e fisiche, di plagi e
coercizioni nei confronti di bambini, ragazzi, intere famiglie, abusi e
violenze sessuali su bambine e ragazzine minorenni, consumati nell'ombra di
una canonica e mai venuti a conoscenza di nessuno fino ad oggi. Famiglie
intere convinte di far parte di un progetto di fondazione di una "vera
chiesa dello Spirito" contrapposta a quella, corrotta e incapace, "di
fuori", e spinte a devolvere alla parrocchia denaro e beni, "per
adempiere alla volontà di Gesù Cristo". E poi avviamento di ragazzi al
seminario, con l'obiettivo di "colonizzare" la struttura ecclesiale attraverso
incarichi di primo piano.

È questo - secondo le vittime dei plagi e degli abusi (così lontani nel
tempo da rendere difficile ormai un'azione penale) che solo oggi, dopo
tanti anni, hanno trovato il coraggio di parlare e chiedono giustizia
appellandosi al Papa - ciò che è avvenuto almeno a partire dal 1975 in
una parrocchia della periferia di Firenze, la Regina della Pace.
Affidata fino al 2005 a un "carismatico" sacerdote oggi ottantenne, don Lelio
Cantini, allontanato dalla città solo un anno fa ma mai privato
dell'ordinazione. Con a fianco una donna, presunta "veggente" le cui visioni
di Gesù, raccontano le vittime, servivano alla selezione degli "eletti".
Oggetto di punizioni esemplari, privati dell'assoluzione e
dell'eucaristia, se non avessero obbedito alle imposizioni del "priore", come il
sacerdote si faceva chiamare. Fra cui quella sistematicamente rivolta a
ragazzine di dieci, quindici, diciassette anni, di avere rapporti
sessuali con lui, come forma, diceva, di "adesione totale a Dio". Facendo
credere a ognuno di essere il prescelto e intimando il segreto assoluto
pena il "castigo divino". Per questo, vinte le rimozioni e preso contatto
con i compagni di allora, solo oggi le vittime hanno scoperto di aver
condiviso un passato identico e terribile.

Ed è innanzitutto alla Chiesa, anziché ad avvocati e tribunali, che si
rivolgono fin dal gennaio 2004, inviando alla Curia di Firenze esposti
e memoriali, e ottenendo vari incontri personali - prima con l'allora
arcivescovo Silvano Piovanelli e poi con l'arcivescovo Ennio Antonelli e
con l'ausiliare Claudio Maniago. Con l'unico risultato, nel settembre
2005, di un trasferimento del "priore" "per motivi di salute" in
un'altra parrocchia della Diocesi. Da qui la decisione di appellarsi al Papa.
La prima volta con una lettera del 20 marzo 2006, con allegati dieci
dettagliati memoriali di venti vittime di abusi, a cui risponde il
cardinale Camillo Ruini, ricordando alle vittime, sentito Antonelli, che il
sacerdote sotto accusa dal 31 marzo ha lasciato anche la Diocesi e
augurandosi che questo "infonda serenità nei fedeli coinvolti a vario titolo
nei fatti".

Le vittime però non ci stanno. Il 'priorè vive con la "veggente" in una
città della costa toscana, ha sempre intorno un gruppo di seguaci ed è
tuttora ordinato. E a questo punto si muovono, di loro iniziativa,
alcuni sacerdoti. "Non vogliamo sentirci domani chiedere conto di un
colpevole silenzio", spiegano in una nuova lettera al Papa, inviata il 13
ottobre 2006 tramite la Segreteria di Stato. Dove parlano di "iniquo
progetto di dominio sulle anime e sulle esistenze quotidiane" perseguito da
una setta "purtroppo cresciuta dentro una parrocchia cattolica". E
ricordano che a "quasi due anni" dall'inizio delle denunce dalla Chiesa
fiorentina non sono ancora arrivati né "una decisa presa di distanza" dai
personaggi coinvolti nella vicenda, né "una scusa ufficiale", né "un
atto riparatore autorevole e credibile". A Repubblica, che glielo
chiedeva, Antonelli ha risposto ieri di non voler fare alcun commento della
vicenda.

Intanto la storia circola, e sono ora i parroci vicari foranei,
responsabili delle zone della diocesi, a chiedere all'arcivescovo di portarla
all'assemblea diocesana, davanti a tutto il clero. Antonelli li ha
convocati alla fine di febbraio per mostrare una sua comunicazione alle
vittime del 17 gennaio, relativa ai "provvedimenti" a carico del sacerdote
adottati, scrive, "sulla base delle vostre accuse", al termine di un
"processo penale amministrativo" e sentita la Congregazione per la
Dottrina della Fede. Per cinque anni, scrive il cardinale, il "priore" non
potrà né confessare, né celebrare la messa in pubblico, né assumere
incarichi ecclesiastici, e per un anno dovrà fare un'offerta caritativa e
recitare ogni giorno il Salmo 51 o le litanie della Madonna. E quanto
alle vittime, l'invito, visto che "il male una volta compiuto non può
essere annullato", è a "rielaborare in una prospettiva di fede la triste
vicenda in cui siete stati coinvolti", e a invocare da Dio "la guarigione
della memoria".

Ma loro, con "stupore e dolore", annunciano che non si fermeranno.
Finora non hanno fatto nemmeno causa civile, ma d'ora in poi, dicono,
"nulla è più escluso". Nella lettera alla Segreteria di Stato i preti
chiedono a loro nome "un processo penale giudiziario", che convochi testimoni
e protagonisti, e applichi "tutte le sanzioni previste dall'ordinamento
ecclesiastico", che il prete che ha rovinato le loro vite sia "privato
dello stato clericale", anche "a tutela delle persone che continuano a
seguirlo". E che sia ora la Santa Sede a fare davvero luce su tutta la
vicenda.


(8 aprile 2007)
4月6日

DISCRIMINAZIA

 
13 14 aprile ore 21,00
 
TEATRO CURCI DI BARLETTA
 
DISCRIMINAZIA
 
 
 
di  
 Natalia Capra, Mariano Dammarco,
Michele Santeramo
regia 
Giampiero Borgia
con
Annalisa Canfora e
Alessandro Sciusco
architetture di scena Massimo Alvisi, Junko Kirimoto costumi Giuseppe Avallone movimento scenico Stefania D'Onofrio musiche Papaceccio 
in collaborazione con Marco Evangelista
 


4月5日

Il casco a Napoli

Quando si dice «una sentenza che fa discutere». Anzi, litigare. Napoli contro resto d’Italia.
Una guerra scatenata, paradossalmente, proprio dai giudici di pace. I quali hanno annullato dieci multe ad altrettanti motociclisti («parte-nopei e parte-napoletani», avrebbe detto Totò) pizzicati dai vigili campani a guidare gli scooter senza casco. Gli indisciplinati centauri potranno non pagare le contravvenzioni grazie a un certificato medico attestante «il loro grave stato di stress».
Del resto, un certificato medico (a Napoli come a Milano, per dire la verità) non si nega a nessuno, figuriamoci poi per una patologia talmente aleatoria come lo stress.
La notizia, che campeggiava ieri sulla prima pagina del quotidiano Il Mattino, sembra fatta apposta per scatenare contro la città del Vesuvio la solita eruzione di luoghi comuni: «Una cosa simile poteva accadere solo a Napoli...»; «A Napoli non si rispetta il codice penale, figuriamoci il codice della strada...»; «Stress a Napoli? Non si è mai visto un napoletano stressato dal lavoro...» ecc. E la memoria va subito a un altro clamoroso caso napoletano: quello delle magliette con stampata la cintura di sicurezza per ingannare i vigili urbani. La fotografia della maglietta con la banda trasversale nera fece il giro del mondo e poco importa che poi si scoprisse che si era trattato di una bufala organizzata proprio per beffare i mezzi di informazione. E la burla riuscì perfettamente con tanto di titoli in prima pagina: «T-shirt con cintura di sicurezza stampata: ennesima prova della furbizia dei napoletani...».
Questa invece delle multe annullate per stress è tutta roba vera di cui non si capacita il comandante della polizia municipale, Carlo Schettini: «È pazzesco, ora si rischiano sentenze fotocopia». Fatto sta che i ricorrenti hanno dimostrato, attraverso l’esibizione di certificati medici, di trovarsi, al momento della notifica della contravvenzione, in uno stato di depressione o forte stress. Schettini scuote il capo e domanda: «Ma vi sembra possibile?».
A noi no, ma ai giudici di pace sì. «Secondo me - aggiunge Schettini - a un motociclista che dichiara al giudice di pace di essere affetto da stress psicologico dovrebbe essere vietato di andare in moto finché ha questo tipo di problemi. Non vorrei che aumentasse il numero di chi cerca di non rispettare il codice della strada per andare in moto senza casco ricorrendo a una serie di giustificazioni, come un banale mal di testa».
4月4日

Corso di formazione teatrale

TEATRO MINIMO
compagnia riconosciuta dalla Regione Puglia
 
PROGETTO  -  Sogno di una notte di mezza estate 
Laboratorio nazionale di perfezionamento teatrale
direzione artistica: Michele Sinisi – Michele Santeramo
edizione: 26 aprile  - 15 maggio  2007
 
Il Progetto - Sogno di una notte di mezza estate è un corso di formazione teatrale che offre un’importante opportunità a cinque partecipanti, artisti e non, di dar vita a un’esperienza di lavoro fortemente finalizzata alla pratica e alla educazione al teatro.
Il laboratorio, organizzato dal Teatro Minimo in collaborazione con il Comune di Morbegno, sede del corso, prevede una full immersion  dal 26 aprile al 15 maggio. Il laboratorio sarà tenuto da Michele Sinisi, autore e attore, e Michele Santeramo, autore e regista.
Il laboratorio si concluderà con due dimostrazioni finali, previste per il 13 Maggio a Morbegno e per il 15 maggio a Tirano.
 
Condizioni e requisiti per partecipare alle selezioni del Progetto
 
            - non ci sono limiti di età
      - non è richiesto nessun titolo di studio specifico;
- ogni aspirante dovrà presentare un dossier comprendente:
·        dati anagrafici e fotocopia leggibile di un documento di identità;
·         elenco e copia dei titoli di studio relativi alla formazione teatrale;
·        curriculum professionale dettagliato, segnalando eventuali specializzazioni;
·        motivazioni della candidatura;
·        reperibilità (recapito postale, telefonico, fax e e-mail) nei mesi di aprile e maggio.
·        due foto
 
 
Le domande, corredate degli allegati, dovranno essere inviate in originale a mezzo posta alla Segreteria del Teatro Minimo, via Catullo 34/a – 70031 Andria (Ba). La selezione  sarà effettuata sulla base della documentazione inviata e i candidati che risulteranno idonee saranno contattati dalla segreteria del Teatro Minimo.
 
Ai candidati selezionati sarà assicurata la frequenza gratuita al laboratorio.
 
 
 
 
 
teatro minimo   -  Piazza La Corte, 1  – 70031 Andria (BA)   
INFO:  teatrominimo@tele2.it -  0883593799 - 3490834331

Poesia di Pedro Salinas

tratto da La voce a te dovuta

Che allegria, vivere
e sentirsi vissuto.
Arrendersi
alla grande certezza, oscuramente,
che un altro essere, fuori di me, molto lontano
mi sta vivendo.
Che quando gli specchi, le spie,
mercurio, anime brevi, confermano
che sono qui, io, immobile,
serrati gli occhi e le labbra,
chiuso all'amore
della luce, del fiore e dei nomi,
la verità transvisibile è che cammino
senza i miei passi, con altri,
là lontano, e lì
sto baciando fiori, luci, parlo.
Che esiste un altro essere con cui io guardo il mondo
perchè sta amandomi con i suoi occhi.
Che esiste un'altra voce con cui io dico cose
non sospettate dal mio gran silenzio;
ed è che anche mi ama con la sua voce.
La via - che slancio ora! -, ignoranza
degli atti miei, che lei compie,
in cui lei vive, duplice, sua e mia.
E quando lei mi parlerà
di un cielo scuro, di un paesaggio bianco,
ricorderò
stelle che non ho visto, che lei guardava,
e neve che nevicava nel suo cielo.
Con la strana delizia di ricordare
di aver toccato ciò che non toccai
se non con quelle mani
che non raggiungo con le mie, tanto distanti
4月3日

Articolo tratto da l'Espresso

La Puglia dei veleni
di Gigi Riva
Inchiesta sulla regione a più alta concentrazione tossica. Fra Taranto
e Brindisi gli impianti che producono il 30 per cento della diossina in
Italia e 36 milioni di tonnellate di gas. È qui il buco nero
dell'inquinamento in Europa  BLOG:
Girovagando
di Gigi Riva
E' carissima l'aria respirabile
di Paola PilatiCiminiere sì grazie. Ma con i paletti
Lui è, adesso, il "presidente di tutti i pugliesi" e non più il
"deputato di Rifondazione comunista". Lo dichiara subito Nichi Vendola. Come a
sottolineare: non sono io che sono cambiato, ma il ruolo. Per questo ha
aperto un dialogo con tutti, inquinatori compresi.

Presidente Vendola, la domanda che si fanno anche suoi ex compagni di
strada è: perché si fida di Riva, il proprietario dell'Ilva, con cui ha
avviato un tavolo di lavoro? ...
Leggi tutta la schedaIl petrolchimico di BrindisiNell'immaginare un
vestito verde per l'Europa, in sintonia con la regina mitologica che le
regala il nome e che fu rapita da Zeus mentre raccoglieva fiori, la
cancelliera tedesca Angela Merkel chissà se ha pensato anche alle scarpe.
L'Europa geografica calza uno stivale (l'Italia) con un tacco nero (la
Puglia) che sarebbe adatto per una serata di gala ma che stride con i
colori arcobaleno di un'anziana signora (il Vecchio Continente) che si
vorrebbe ecologicamente virtuosa. Gli obiettivi Ue si proiettano oltre
Kyoto, prevedono una riduzione del 20 per cento di anidride carbonica e di
consumo di energia elettrica entro il 2020. La direttiva che sarà
emanata il prossimo settembre avrà valore obbligatorio e vincolante, pena
una citazione degli inadempienti alla Corte di giustizia.

Mentre tutto questo si discute a Bruxelles, quaggiù in periferia, sul
tacco impolverato da ogni genere di inquinante diossina compresa (sì,
diossina come a Seveso) ci si arrovella semmai sul modo per eludere i
vincoli e i piani di avvicinamento a Kyoto (entro il 2012 il 6,5 per cento
in meno dell'anidride carbonica sparata in aria). E sarebbe il luogo
dove c'è più bisogno, di Kyoto, visto il terrificante risultato di una
gara in cui vinceva il peggiore. Primo, secondo e terzo posto, podio
tutto pugliese nella classifica dei dodici impianti italiani che producono
più anidride carbonica, responsabile dell'effetto serra e dunque del
surriscaldamento del Pianeta. Nell'ordine: centrale termoelettrica Enel
di Brindisi sud 15.340.000 tonnellate l'anno di CO2; Ilva di Taranto
11.070.000; centrali termoelettriche Edison di Taranto 10.000.000. I dati
sono del 2005, gli ultimi disponibili, e li ha raccolti l'Eper-Ines.
Gli acronimi stanno per European Pollutant Emission Register e per
Inventario Nazionale delle Emissioni e Loro Sorgenti, cioè l'organismo
europeo e quello statale.


Legambiente li ha elaborati e diffuso di recente. Si trattasse poi solo
di anidride carbonica. La stessa Eper nel 2002 aveva detto di peggio.
Degli 800 grammi di diossina che finiscono nell'aria europea ogni anno,
71 escono dagli impianti dell'Ilva e sono pari all'8,8per cento del
totale europeo e al 30,6 di quello italiano. L'anno prima lo stesso
organismo aveva citato in un dossier ancora l' Ilva per il monossido di
carbonio (10,2 per cento del totale) e l'Enipower di Brindisi (13,7 per
cento delle emissioni di zinco).

L'ottimismo della volontà potrebbe far pensare che da quegli anni
censiti le cose sono migliorate. Il pessimismo della ragione fornisce una
risposta lapidaria: no, semmai il contrario. Ed è un pessimismo che
poggia su valutazioni oggettive ma non su cifre perchè i dati, e anche
questo è clamoroso, non ci sono. Ci saranno, ma non ci sono. Il professor
Giorgio Assennato, direttore generale dell'Arpa Puglia, quando è stato
nominato dalla nuova giunta di centrosinistra ha trovato, nelle zone più
critiche, controlli praticamente inesistenti e un personale ridotto
all'osso (una ventina di persone a Brindisi e Taranto, l'asse critico).

L'assessore all'Ambiente Michele Losappio, di Rifondazione comunista,
riassume: "L'Arpa aveva 200 dipendenti scarsi quando la pianta organica
ne prevede 800. Stiamo provvedendo a completarla". E sono stati anche
stanziati 3 milioni di euro per iniziare il lavoro. Che si annuncia
complicato. Nel vuoto attuale può succedere che il bresciano Emilio Riva,
il proprietario dell'Ilva, invochi uno studio del Cnr per quanto
riguarda la diossina. Però nemmeno ci si prova a contestare le emissioni di
anidride carbonica e anzi prende carta e penna e scrive a chiunque abbia
un ruolo, da Prodi in giù, per minacciare un taglio di 4.000 dipendenti
(su circa 12.000) nel caso debba rispettare Kyoto e ridurre il carico
inquinante. Lo hanno assecondato e l'anidride carbonica, dice il
governo, sarà tagliata altrove. Potenza della siderurgia in ripresa sul
mercato mondiale tanto che l'Ilva è passata in breve da 6 a 10 milioni di
tonnellate di acciaio prodotto e c'è da scommettere che nel 2007 andrà
ancora meglio perché Riva ha chiuso, dopo una lunga battaglia
ambientalista, il suo stabilimento a Cornigliano (Genova) e conta di trasferire i
reparti che producono "a caldo", i più pericolosi, in Puglia: altri 2,5
milioni di tonnellate.
Questo Riva sta collezionando condanne per inquinamento, l'ultima è di
metà febbraio, tre anni in primo grado più l'interdizione dall'
attività industriale per lo stesso periodo. Il ricatto occupazionale e la
scarsa sensiblità ecologica (eufemismo) lo hanno reso particolarmente
odioso alla parte più dura dell'ambientalismo. Che accusa il presidente
Nichi Vendola di intelligenza col "nemico". La giunta insediata nel 2005,
non avendo scheletri nell'armadio sul tema, invece procede guidata dalla
stella polare della coniugazione tra idealità e pragmatismo. Convinta
com'è che è meglio avviare un confronto e imporre delle regole certe
laddove c'era solo anarchia. L'Ilva chiede di costruire una nuova centrale
termoelettrica da 600 megawatt? Discutiamo, ma in cambio chiuda quella
obsoleta che sta dentro i suoi confini (tre quinti del territorio
comunale, 15 milioni di metri quadrati) ed è gestita dalla Edison. L'Eni
vuole raddoppiare le sue capacità produttive investendo un miliardo di
euro e diminuendo l'inquinamento? Discutiamo, vediamo se sul piano c'è il
conforto di un parere tecnico.

L'atteggiamento possibilista si scontra con le reazioni estreme di chi
troppe ne ha subìte, nel corso del tempo, e non crede più ai
compromessi. Come Alessandro Marescotti, di Peacelink, il quale ricorda i tempi
in cui i suoi amici neopatentati che abitavano ai Tamburi (il quartiere
più vicino allo stabilimento) si presentavano orgogliosi con auto nuove
fiammanti la cui carrozzeria veniva corrosa dopo pochi mesi. Difetti di
fabbrica? No, inquinamento. Era trent'anni fa. E poi quel cielo che
azzurro non è mai, nonostante la latitudine, e ha sempre tutte le
sfumature cromatiche del rosso di giorno per virare sul giallo di notte, quando
due torce sempre accese segnalano che la produzione continua.
Marescotti sottolinea come, dati Arpa (tra i pochi che ci sono), i picchi di
inquinamento si registrano proprio tra le 2 e le 3 del mattino. Si è
potuto stabilire con una certa approssimazione che ogni abitante si fuma
"anche se non è un tabagista" il corrispettivo di sette sigarette al
giorno. Stando all'ultimo rapporto Apat 2006 (Agenzia di protezione
dell'ambiente) il 93 per cento dell'inquinamento deriva dall'industria e solo
il restante 7 da emissioni civili: la percentuale più sbilanciata
d'Italia.

Taranto è ultima per la classifica del 'Sole 24 Ore' in quanto ad
ambiente. I 1.200 decessi annui per neoplasie la collocano nettamente sopra
la media nazionale. Insomma c'erano tutti i motivi per dichiararla
città ad alto rischio ambientale, come è successo. Nove sono gli impianti
critici e in tanto degrado ci mancava pure la discussione sul
rigasificatore da collocare nel Golfo. Vendola aveva detto no a Brindisi
("sarebbe criminale") e i tarantini hanno cominciato a temere per via di una
richiesta avanzata dalla Gas Natural che ha fatto imbufalire, tra gli
altri, Leo Corvace coordinatore del comitato per il 'no'. Per descrivere
uno scenario apocalittico, i contrari adattano a Taranto un'ipotesi
prevista da Piero Angela nel suo ultimo libro.

Ammettiamo che una nave metanifera che trasporta 125 mila metri cubi di
gas liquefatto si spezzi per un incidente, come ad esempio la
collisione con un sottomarino (è successo a Barcellona nel 2002), il gas si
espande, evapora, forma una nube di metano che a contatto con una scintilla
esplode (qui ci sono le due torce sempre accese): avrebbe la forza di
un megaton, come un milione di tonnellate di tritolo. Ci sarebbero
decine di migliaia di morti. Brividi. E ancora peggio andrebbe se fosse
coinvolto un sottomarino nucleare. Incrociano in queste acque? L'assessore
Losappio nulla ne sa. Marescotti ne è convinto. Comunque sul
rigasificatore nessuna certezza e una cauta marcia indietro anche da parte di
Vendola dopo la bocciatura esplicita di Brindisi. Dove, per le concessioni
già erogate alla British gas, a fine febbraio scorso è stato rimesso
agli arresti l'ex sindaco Giovanni Antonino. Sul versante adriatico della
Puglia ancora si leccano le ferite del Petrolchimico e in un porto che
dovrebbe essere commerciale c'è troppo viavai di carbone per alimentare
le centrali. Immaginarsi aggiungere le navi metanifere.

L'assessore al Turismo Massimo Ostilio, Udeur, usa la terminologia che
gli era familiare quando era sottosegretario alla Difesa: "Circa
l'ambiente, abbiamo bisogno di una exit strategy. E bisogna seminare subito
se vogliamo raccogliere qualche frutto tra dieci anni". Exit strategy,
come se si trattasse di una guerra. Il suo collega Losappio cerca di
tracciare una strategia realista: "Abbiamo ereditato una Puglia che è, con
tutta evidenza, il tacco nero d'Europa. Farlo bianco sarà impossibile.
Vediamo almeno di renderlo grigio".